NOTIZIE AS ROMA – “La mia esperienza qui e’ positiva. Quando sono venuto per la prima volta, e’ stato molto piu’ facile del previsto. Sento quasi di non aver cambiato squadra”. Queste le parole di Ermin Zukanovic ai microfoni dell’emittente televisiva bosniaca N1. Ecco le sue parole:

Sei contento del tuo contributo?
“Sicuramente sono contento, prima di tutto perche’ sono venuto tre o quattro mesi fa’, sono un giocatore nuovo, ho fatto un salto nella mia carriera, andando sempre un gradino piu’ su. Questo e’ il mio picco nel calcio Italiano, per questo ho sempre lavorato sodo e devo essere felice. Dei traguardi nella vita ho fatto realta’, giocando, tra l’altro, la Champions League. La mia esperienza qui e’ positiva. Quando finisce il campionato voglio riposarmi e iniziare le preparazioni al meglio e giocarmi le carte per i primi undici”. 

Ovviamente, qui ci sono Edin e Miralem. Quanto sono importanti loro due per abituarti nella nuova citta’, nel club e cosi’ via?
“Quando sono venuto qui per la prima volta, il primo giorno e’ stato molto piu’ facile del previsto. Sento quasi di non aver cambiato squadra. Di fatto, mi hanno ricevuto, fatto vedere tutto il piu’ importante, quello che devi sapere… Siccome sono venuto da solo, loro mi hanno fatto compagnia. Sento veramente che non ho cambiato squadra. Mi sembra come essere in nazionale, ed e’ molto piu’ facile che andare altrove e non conoscere nessuno. Io sono stato anche in questa situazione, dove non conscevo nessuno e devo dire che e’ molto piu’ difficile adattarsi. Cosi’ e’ piu’ facile”. 

Pensi che nella Roma potresti avere almeno un po’ piu’ di minuti giocati, siccome in nazionale dai il meglio di te, sei nei primi undici, e giochi bene in generale?
“Guarda, quando sono arrivato qui in Italia, al Chievo Verona, che e’ una piccola squadra, non ho giocato all’inizio, che e’ completamente normale, perche’ il calcio Italiano e’ faticoso, si gioca molto sui dettagli e sulla tattica. E questo vale anche per la Roma. Ho fatto un grande salto in avanti venendo a Roma, una grande squadra, devo anche abituarmi un po’ a tutto. Non ho mai avuto paura. Dal canto mio daro’ tutto il possibile, il massimo, e credo di poter lottare per avere molte partite nelle gambe. Sono qui da poco, pero’ ho giocato gia’ in delle partite molto forti e ho fatto bene”.

Parliamo adesso un po’ della nazionale della Bosnia Herzegovina. Le ultime due partite che abbiamo giocato contro il Lussemburgo e la Svizzera abbiamo dimostrato che la nazionale puo’ fare grandi cose. La prossima la giochiamo contro la Spagna, dopo di che inizia il nuovo ciclo delle qualificazioni. Che ci possiamo aspettare nel futuro dalla nazionale Bosniaca?
“È molto difficile dirlo. Noi siamo un po’ strani. Alla fin fine quando mi metto ad analizzare la situazione delle qualificazioni precedenti e le partite contro l’ Irlanda, ma anche queste ultime due contro il Lussemburgo e la Svizzera, mi convinco sempre di piu’ che abbiamo sprecato un’ opportunita’ unica non facendo parte dell’ Europeo. Abbiamo una squadra di qualita’. Avevamo tutti i mezzi per andare in Francia. Non ci siamo riusciti. E’ inutile parlare di buon gioco contro la Svizzera, perche’ non siamo andati all’Europeo. Solo quello era importante e solo quello che rimane scritto nella storia. Quindi dobbiamo cambiare mentalita’. In partite importanti dobbiamo fare una preparazione migliore a livello mentale e fisico e capirne l’importanza. Siamo sulla strada giusta. Abbiamo vinto due partite, e speriamo di continuare così e migliorare”. 

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