E’ arrivato il gol: le tue sensazioni? “Sono stati mesi difficili per me, ogni volta che mi allenavo avvertivo dolore. Poi ho tolto il menisco, sono stato meglio e ho anche fatto gol. Ribadisco: desidero ringraziare la società, i compagni e lo staff medico”.Hai mai pensato di non poter tornare il giocatore che eri?”No, non l’ho m ai pensato. Non si dimentica di saper giocare al calcio da un giorno all’altro”.
Il tipo di esultanza dopo il gol.”Le esultanze mi vengono spontanee, non ne ho una particolare”.Arrivato i match contro Milan e Inter: cosa puoi dare alla Roma?”Cerco di allenarmi al massimo, poi deciderà Spalletti se farmi giocare o meno”.Un altro obiettivo è spingere la società a puntare su di te.”Per questo darò il massimo: poi attenderò che sia la società a decidere”.Il ruolo: preferisci giocare esterno o centravanti?”Punta centrale ho giocato più gare in quella posizione”.
Ti senti in concorrenza con Totti?
“Non posso andare in concorrenza con Totti: non ho manco una “T” nel cognome, lui ne ha tre di “T”. Vorrei averne una sua… però. Andare in concorrenza con Totti? Manco ci penso. A parte che è un grande uomo, è un grandissimo giocatore”.Prima di entrare in campo hai parlato con Spalletti? Che movimenti ti ha chiesto di fare?”Prima di giocare, mi ha tranquillizzato. Mi ha detto di stare calmo e di andare avanti anche nel caso avessi sbagliato. Secondo me, le sue parole, mi hanno tranquillizzato molto”.Una dedica per il gol la merita anche il tuo maestro Zeman?”Sicuramente, visto che con lui ho segnato diciannove gol. Quello è stato l’anno più importante per me, almeno fino a questo momento. Certo che gli auguro di uscire da questo periodo nero, perchè è un ottimo allenatore”.Quanto è stato importante Spalletti? Un giudizio sui tifosi?”Sono grandiosi. Già quando ho fatto l’esordio in serie A, in Roma-Lecce. Come ho detto l’altra volta, non riuscivo a credere che ero su quel campo. Quando parlavo con un mio amico in panchina, non riuscivo a sentire neanche me stesso. Quanto erano forti i cori della curva sud. Non si dimentica. Spalletti mi ha aiuto moltissimo anche quando stavo male. Veniva la e mi incoraggiava a non mollare. ripeto ieri è stato molto importante per me che prima della partita mi diceva di stare calmo,nonostante eventuali sbagli di stare calmo e di andare avanti”. C’è un goal che vorresti fare ad una squadra in particolare?”no l’importante è che si segni, poi lo dedicherò perchè, ti ripeto sono state le persone che mi sono state vicino:i compagni ,la società. Avrò tante persone alle quali dedicare il goal”.Un gol che vale una rivincita dopo le critiche ricevute.”E’ normale che quando le cose non le fai bene dicano la verità, perchè io non è che facevo tanto bene”. Priorità: più importante la partita col Milan o quella con l’Inter?”Sono tutte importanti. E noi giochiamo con questa mentalità e quando scendiamo in campo andiamo per vincere”.Con che spirito andrete a Milano?”Per dimostrare che siamo una squadra forte. Lo abbiamo dimostrato e sicuramente anche domenica lo dimostreremo a Milano”.La decisione di non operarti. Visto che ora stai bene, è un rammarico?”No, prima di non operarmi mi ha visto il professor Mariani, del quale ho piena fiducia. Lui mi ha detto di non operarmi. Io sono stato d’accordo con lui”.Atmosfera di ieri in panchina. Hai dato la mano a Mancini dopo il gol”E’ stato lui a salutare me. Mi ha fatto anche i complimenti”.Era tranquillo anche dopo la partita?”Si, tranquillissimo”.Spalletti ti ha detto qualcosa alla fine del primo tempo?”No, perché non l’ho incrociato il mister, forse stava facendo le interviste. Non l’ho visto negli spogliatoi”.Ci riferiamo alla fine del primo tempo”Si, a fine primo tempo mi ha parlato e mi ha detto che stavo facendo bene, anche per incoraggiarmi. Secondo me, quello mi ha aiutato moltissimo”.Emozione del gol e poi la corsa sotto la curva sud”Non riesco a dire quello che provavo perché è difficile da spiegare. Cioè urlavo come un matto e sono andato, di corsa, verso i tifosi”.Locatelli-De Rossi: la tua impressione?”Ogni manata fa male. Daniele quando è andato a ricevere le cure mediche del dottore. Daniele diceva che gli faceva male da questa parte (indicando il lato del viso, ndr) e che avvertiva dolore. Lui non simula”.Mancini è sereno?”Sì, è sereno. Perché no?”.Ieri Spalletti lo ha sostituito perché non stava giocando bene”Si, ma non sono io a giudicare come ha giocato Mancini. Chi può giudicarlo è il mister, però sicuramente Mancini è un giocatore importante per la Roma, come ha dimostrato in tutte queste partite”.Mancini ha accusato più degli altri l’assenza di Totti?”Sì, ma non solo lui. Tutti quanti sentivano la mancanza di Totti. Non solo lui”.L’Inter vola: campionato già finito?”Le follie nella vita succedono, quindi ci crediamo”.Alla fine di questo campionato, quanti gol potresti segnare?“Non lo so, non mi sono mai fissato un obiettivo di gol. L’unica cosa che ho adesso nella testa è di continuare ad allenarmi e di fare gol. L’unica cosa che penso è quella”.Quando hai visto Tavano scaldarsi, pensavi di uscire?”Sì, per la verità pensavo che il mister voleva togliere me. Però alla fine non è stato così e io sono contento”.Ti sei tolto la maglia dopo il gol: in arrivo la multa? “Minimo che la pago. Ne pago altre dieci, se è così. Basta che segno, ne pago altre dieci”.Ti senti in competizione con Tavano?”No, ci avevo seriamente, come detto prima, cerco di allenarmi per bene e poi è la società che decide”.Percentuale forma fisica?”Non lo so, perché comunque sono stato tanto tempo fermo. Ci vuole un po’ di tempo per arrivare al 100%”.Fisicamente senti che potrai migliorare?”Assolutamente sì, soprattutto fisicamente. Perché non è che sono al top”.Sampdoria-Inter: hai visto qualche punto debole dei nerazzurri?”Punto debole? Ho visto che hanno giocato quasi tutta la partita con un uomo in più. Diciamo che erano avantaggiati, da un certo punto di vista. E’ difficile vedere un punto debole quando giochi con un punto in più”.

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