Ha da poco compiuto 33 anni, età in cui un calciatore fa un bilancio della sua carriera e chiede a se stesso se gli stimoli, le motivazioni, il voler soffrire in allenamento sono ancora concetti a lui vicini. Vincenzo Montella ha un contratto con la Roma che lo lega fino al 2010 ed è reduce da un esperienza inglese non esaltante con il Fulham. Scelta maturata dalla sua voglia di giocare con continuità, visto un inizio di stagione con la Roma in cui ha avuto un ruolo da comprimario e non in linea con gli schemi di Spalletti che prevedono solo un terminale offensivo. Basta ricordare un Roma-Atalanta del 2 Dicembre 2007, quando i giallorossi alla fine del primo tempo erano sotto per 1-0 e proprio l’uscita di Vincenzo Montella in luogo di Simone Perrotta determinò una svolta alla gara dei giallorossi, che alla fine si imposero per 2-1, con due rigori realizzati da Totti. Ma per ritrovare la forma ideale a Montella servirebbe forse una squadra di media classifica come il Napoli o la Sampdoria che gli consenta di disputare un intero campionato dopo due stagioni in cui il suo impiego è stato ad intermittenza, anche per colpa dei tanti infortuni. La caratura del giocatore è altissima, basta guardare il suo score personale. Dal 1996/97, anno in cui ha debuttato in A con la Sampdoria ha realizzato 136 reti, è uno dei migliori marcatori in attività. Forza Vincenzo, il calcio italiano ha bisogno ancora di te.

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