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Foto Getty

ROMA CONFERENZA VILLAR – Oggi alle 14.15 a Trigoria si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dei 3 nuovi acquisti della Roma: Roger Ibanez, Gonzalo Villar e Carles Perez. Accanto a loro c’era anche il DS Petrachi. Ecco dunque le parole di Gonzalo Villar, centrocampista proveniente dall’Elche.

La conferenza stampa di Villar

Come procede l’ambientamento nella Roma?
“Innanzitutto voglio ringraziare tutti per l’accoglienza: il direttore sportivo, l’allenatore e dei compagni. L’ambientamento procede bene e ho tanta voglia di lavorare”.

Gianloreti, il Giornale di Roma a Villar: dove è il ruolo in cui pensi di giocare meglio?
“Evidentemente Diawara è un grande giocatore e siamo tutti dispiaciuti del suo infortunio, speriamo presto possa tornare. Il ruolo? Mi sento più a mio agio da numero 8, con un mediano difensivo al mio fianco. Ho giocato anche da mezz’ala, sono pronto a giocare quando il mister mi darà occasione e di farlo in ogni posizione del centrocampo quando il mister mi chiederà di giocare”.

De Angelis, Rete Sport a tutti e tre: Fonseca disse che chi non regge la pressione deve andare a lavorare in un campo di patate. Vi sentite pronti a reggere questa pressione?
“La pressione è insita in una pressione come la Roma. Noi giocatori siamo abituati a questo, siamo pronti e chi non è in grado di reggere questa pressione è meglio che si dedichi ad altro. Parlo a nome di tutti e tre”.

Salviani, NSL: il suo ex allenatore ha dichiarato che per lo stress ha perso 2 kg poco prima di partire. Ci può spiegare cosa è successo?
“Sì, è vero che lo ha detto ed è vero che è successo in particolare il periodo dal 20 al 30 gennaio. Sono state giornate frenetiche, strane, e molto è dipeso dalla volontà di venire alla Roma. L’operazione non si riusciva a chiudere, poi è andato tutto per il meglio e sono riuscito a recuperare la serenità e tornare alla mia vita”.

Quiles, La Signora in Giallorosso a entrambi gli spagnoli: venite uno da una seconda squadra, l’altro da una squadra che militava in una categoria inferiore. L’Italia è un grande salto?
“Venivo da una squadra di seconda divisione, Carles no. É chiaro che per me è un salto grande ma mi sento pronto ad affrontarlo e di dimostrare il mio valore. Ci stiamo ambientando, abbiamo avuto pochi minuti a disposizione. Adesso sta a noi lavorare duro per dimostrare di poter essere importanti per questa squadra ed essere professionali nel nostro lavoro e vivere il calcio 24 ore al giorno come deve farlo un professionista”

Da Trigoria
Alessandro Tagliaboschi

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