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Foto Tedeschi

ROMA VILLAR – Una Roma decimata dalle assenze vince e convince contro il Parma, continuando la striscia di risultati utili consecutivi. Alle 15:00 i giallorossi hanno affrontato allo Stadio Olimpico il Parma e, come aveva annunciato Fonseca in conferenza stampa, ci sarebbe stato spazio per Villar nei titolari, uno dei giocatori più attesi. I capitolini hanno dovuto fare a meno di 5 giocatori a causa coronavirus (Dzeko, Santon, Fazio, Kumbulla e Boer), mentre Pellegrini ha avuto 2 giorni fa l’ok per rientrare. Il numero 7 però si è allenato solo ieri con i compagni e, con Cristante che arretra in difesa, è il turno di Gonzalo Villar. Il centrocampista spagnolo ha sempre giocato titolare in Europa League (3 gare), mentre in campionato era la prima volta che partiva dal primo minuto. Fiducia ripagata dall’ex Valencia ed Elche, che è stato protagonista di una partita strabiliante. Seppur non si sia messo in mostra come ha fatto Mkhitaryan, Villar ha lavorato a centrocampo smistando palloni e ingranando la manovra offensiva della Roma, lasciando Veretout libero di avanzare per cercare -com’è successo- più volte la conclusione. Tre a zero al Parma e tre punti portati a casa. In tutto ciò rimane la grande prestazione dello spagnolo, che giorno dopo giorno cresce sempre di più.

Le statistiche di Villar in Roma-Parma

Come dicevamo, Villar è stato protagonista di una prova di alto livello. I numeri parlano chiaro: lo spagnolo è il calciatore che ha giocato più palle in tutta la partita, ben 105. Subito dopo di lui c’è Jordan Veretout, con 102, ma c’è anche da sottolineare che il numero 14 ha lasciato il campo 10 minuti prima del fischio finale. Il rapporto minuti giocati/palle giocate è ancor più entusiasmante. Anche gli altri dati sono davvero incoraggianti, soprattutto considerando che per il classe ’98 queste sono le prime esperienze in Serie A. I passaggi riusciti sono ben 84, a pari merito anche qui con il solito Veretout. Ma la percentuale è più alta rispetto al compagno di reparto francese: Villar conta ben il 93%, mentre l’ex Fiorentina il 90%. Meglio, dei giocatori che sono partiti titolari, ha fatto solo Cristante (83 passaggi riusciti, ben il 94%). Il 100% è stato raggiunto da Ibanez, che però ha lasciato il campo al 53′ per un risentimento al flessore, e quindi ha avuto modo di trovare solamente 26 passaggi riusciti. Un altro dato ancora importante per quanto riguarda Villar sono i palloni giocati in avanti riusciti: 59, secondo solamente -di nuovo- a Veretout con 61. Inoltre lo spagnolo ha recuperato anche due palloni, dando una mano alla difesa che, nonostante tutto, ha avuto poche occasioni pericolose.

L’esperienza alla Roma

Gonzalo Villar è stata un’intuizione firmata Gianluca Petrachi; nello scorso calciomercato invernale l’ex ds giallorosso ha strappato al Valencia ed Elche il talentino spagnolo, che però fino a quel momento non aveva mai giocato in Liga, ma solamente in Segunda Division. Forse un azzardo, ma la mossa è stata più che giusta, o almeno è quello che dice il campo fino a questo momento. Nello scorso anno ha cominciato ad ambientarsi in Serie A, trovando in totale 292′ minuti, ma questa stagione potrebbe consacrarlo. Sì perché Fonseca ripone molta fiducia in lui. Già nelle amichevoli estive il centrocampista aveva dato prova del suo estro, e sta continuando a farlo anche in queste settimane. Anche a causa del coronavirus che ha colpito Diawara, che lo ha tenuto fuori per più di un mese, Villar ha scalato le gerarchie, superando di fatto l’ex Napoli. Oggi è partito titolare accanto a Veretout e questa ne è la dimostrazione. Se dovesse continuare così non è escluso, per la gioia dei tifosi romanisti, che possa diventare un perno del centrocampo. E intanto in Spagna già stravedono per lui, grazie alle ottime prestazioni con l’Under 21.

Claudia Belli

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Claudia Belli
"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio". Datemi, poi, anche carta e penna per poterlo raccontare e allora sì che sarà tutto perfetto. Laureata in Mediazione Linguistica e Interculturale a La Sapienza, mi piace viaggiare per il mondo parlando più lingue possibili. Per il momento ne conosco 4: italiano, inglese, spagnolo e portoghese (anche la variante brasiliana), ma spero di poter ampliare il mio bagaglio linguistico al più presto possibile.

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