VERONA ROMA INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del vice allenatore gialloblù Paro in occasione di Verona-Roma, match valido per la 1° giornata di Serie A.

PARO A DAZN

La squadra si è sciolta dopo, è stato un discorso mentale o fisico?
Abbiamo affrontato una squadra molto forte tecnicamente, abbiamo provato ad accorciarla, ma loro sono molto bravi. All’inizio hanno trovato combinazioni che ci hanno messo in difficoltà. Poi abbiamo preso le misure e la squadra è cresciuta e ha creato diverse occasioni. Nel secondo tempo anche fisicamente abbiamo conquistato campo, con le palle abbiamo creato ancora. I ragazzi hanno fatto una prestazione importante contro una squadra già rodata. Noi invece avevamo interpreti nuovi, hanno fatto una grande prestazione.

Cosa avete cambiato nel secondo tempo? La pressione mi ricordava quella dell’anno scorso…
La pressione era sempre la stessa. Quando concedi ai calciatori della Roma anche solo due metri non te la fanno vedere. Per cui abbiamo aumentato quel 5 o 10% che ci ha permesso di recuperare palloni e seconde palla. Col nostro sistema di gioco i duelli individuali e le seconde palle erano fondamentali.

C’è un’idea di gioco precisa. Che manca?
La società lo sa: abbiamo perso giocatori fondamentali. Abbiamo bisogno di calciatori che possono diventare importanti. La società sta lavorando e sappiamo che è una stagione particolare, c’è poco tempo per lavorare con il mercato. Per tenere i livelli dello scorso anno per creare una squadra competitiva in un campionato difficile c’è bisogno di giocatori.

E’ stato centrocampista di Gasperini e di Juric, la filosofia è quella…
Ho lavorato con tutti e due. Hanno lo stesso modo di vedere il calcio, con le dovute differenze e adattamenti a squadre e giocatori in rosa. Sono due allenatori preparati che stanno dimostrando tanto.

La differenza è nell’intensità degli allenamenti?
Per andare ad aggredire in avanti ed essere forte nell’uno contro uno durante tutta la partita c’è sicuramente bisogno di una preparazione fisica importante. I ragazzi poi si abituano, forse all’inizio è traumatico… ma non è giusto o sbagliato il nostro metodo, è un metodo che richiede una preparazione particolare.

Print Friendly, PDF & Email