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La Roma è in attesa di Veretout, voluto tanto da Fonseca. L’ex viola, ha rilasciato una lunga intervista sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, ecco le sue parole.

SUL RUOLO E SU FONSECA – In questi primi allenamenti sto giocando basso, mi piace. Ma posso essere anche l’altro mediano, quello un po’ più alto. Non è un problema, l’importante è l’equilibrio“, poi su Fonseca: “Mi ha detto che aveva già visto molte mie partite, che gli piaceva come giocavo e che mi voleva con lui. Mi ha spiegato il suo calcio. È stato fondamentale, se sono qui è anche perché lui mi ha convinto e mi ha fatto sentire la sua fiducia. È stato divertente, a casa quel giorno c’era il compagno di mia cognata che è portoghese. Ha fatto lui da traduttore“.

LA SCELTA – Ho scelto la Roma perché è una grande squadra. E perché ho capito che con Fonseca potevo crescere. Questo ha pesato, quando vai in un club come questo devi essere a tuo agio. Il mister ha grandi personalità, le sue squadre hanno giocato sempre molto bene e ora vuole fare una squadra forte e competitiva anche a Roma. Ho sentito l’inno e i cori dei tifosi. Emozionante, prometto che li imparerò presto“.Roma da Champions. Non vedo l’ora di giocare il derby e cantare l’inno

SULLA ROMA –La Roma era già una buona squadra lo scorso anno, ora sul mercato ha fatto bene. Possiamo fare una grande stagione, ci dobbiamo solo convincere di questo. Abbiamo giovani molto forti e il rinnovo di Dzeko è stato fondamentale, esattamente come quello di Zaniolo, Under e Fazio. Edin è però un grande calciatore, pesa tanto nel nostro spogliatoio. Quella di restare è la decisione migliore che potesse prendere. Dobbiamo giocarcela su tutti i fronti. La Coppa Italia, ad esempio, è la strada più corta, ma ho l’impressione che anche le avversarie di Europa League non saranno tanto contente di affrontarci“.

DERBY E FLORENZI –So quanto vale come partita, sarebbe bello fare subito altri tre gol. Appena arrivato in tanti mi hanno fatto capire che devo fare una partita della madonna (letterale, ndr) e che bisogna vincere. Ma prima c’è il Genoa, ci servono i tre punti. Per iniziare bene e avere più fiducia. Poi, vittoria chiama vittoria, poi conclude su Florenzi: “Florenzi, per darmi il benvenuto. È un bravo ragazzo, positivo, ride sempre. Come Kolarov, anche se non ci credete molto“.

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