Erano le 5.56 di stamattina quando il volo Alitalia 609, partito dal JFK di New York alle 15.50 del giorno precedente, ha toccato la fredda pista di Fiumicino. Fra i passeggeri a bordo del Boeing 767 tricolore era presente l’avvocato Joseph Tacopina. Lo hanno atteso parecchi fotografi, per i quali, in jeans e maglia blu, il legale si è fatto immortalare con una sciarpa della Roma distesa fra le mani. «Forza magica Roma», avrebbe sussurrato il giurista lasciando l’aerostazione ancora poco illuminata. Nel frattempo Roma si è svegliata, ha acceso le radio. E il tam tam è cresciuto di ora in ora. In mattinata, è comparso un nuovo articolo del New York Post, nel quale si sostiene, ancora una volta, che Tacopina sarebbe nella Capitale per comprare l’A.S. Roma con i soldi di George Soros. In realtà l’avvocato rimarrà tutto il giorno nella stanza di un noto hotel dell’EUR. Da lì smentisce sia un possibile interessamento al club giallorosso di Frank Cascio, un ventottenne ex assistente di Michael Jackson, che avrebbe dichiarato in un’intervista a Vanity Fair di essere impegnato in una «trattativa per un accordo che include anche Joe», sia quel che è apparso ieri ancora sul New York Post, definendo «vecchio» l’articolo in questione. A conferma di ciò, giunge pronta una pagina del New York Daily News, che cambia radicalmente la situazione. «Ad un certo punto, il Soros Fund Management aveva guardato all’accordo, così come pensa a centinaia di operazioni, poi però la decisione è stata quella di passare oltre», le parole del giornale della Grande Mela. E il motivo del viaggio di Tacopina? Il Principe del Foro di Manhattan non sarebbe a Roma per trattare l’acquisto dell’A.S. Roma, non avendo, come in passato, solide basi sulle quali poter poggiare l’offerta. Qualche mese fa c’era Soros, ora più nessuno. Al momento. La Inner Circle Sports, però, starebbe cercando altri imprenditori disposti ad investire nel mondo Roma. Che siano Faccendieri o re del casual d’oltreoceano, come Fisher, poco importa per ora. E Tacopina potrebbe essere d’aiuto in questa ricerca. Sebbene i Sensi ribadiscano da tempo immemore di non aver alcuna voglia di vendere la loro società preferita. Tutti a Villa Pacelli, Rosella in testa, desiderano mantenere fortemente il timone della barca giallorossa. Un messaggio appare, quindi, chiaro, a conferma dei comunicati finora emessi. I Sensi vogliono tenere la Roma. Il cui titolo, a Piazza Affari, fin dall’apertura, non è riuscito nemmeno a fare prezzo perchè sospeso per eccesso di rialzo. Ha terminato la giornata, poi, con le ultime azioni cresciute del 15,55%, ma soprattutto con 12,4 milioni di pezzi scambiati, un valore, quest’ultimo, più di quattro volte superiore alla media degli ultimi tre mesi. La prima lunga giornata romana di Tacopina si è conclusa con un buon piatto di pasta presso un rinomato ristorante di Piazza del Popolo. Da domani l’avvocato di origini italiane continuerà a vivere le sue giornate capitoline da turista, da manager, da cacciatore di teste, da investitore. Da Joe Tacopina.
 
Benedetto Saccà

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