CALCIOMERCATO ROMA – Sei luglio. Questa è la data cerchiata in rosso sul calendario da tutti i romanisti. Il sei luglio inizierà il ritiro e a svelarlo è stato il nuovo condottiero in prima persona: Josè Mourinho. Meno di un mese dunque all’inizio di una nuova era per la Roma, ma già da adesso la società, in cooperazione con lo Special One, lavora per rinforzare la rosa. La casella più urgente da riempire è quella del numero uno, colui che difenderà i pali della nuova Roma. Pau Lopez non ha convinto e si cercherà di piazzarlo al miglior offerente per rientrare parzialmente dell’investimento fatto due stagioni fa. Ecco tutti i nomi sulla lista giallorossa, da i più ‘fattibili’ ai sogni difficilmente realizzabili.

Un affare congelato e uno in fase di studio

Una premessa va fatta: la Roma il portiere ce l’avrebbe già in pugno. Secondo le ultime indiscrezioni di mercato infatti il general manager Tiago Pinto avrebbe scelto Rui Patricio per difendere i pali. Il portoghese ha superato nelle preferenze Dominik Livakovic, titolare della nazionale croata e della Dinamo Zagabria, con cui ha eliminato nella scorsa stagione il Tottenham di Mou grazie a un’epica rimonta. Il croato piaceva per rapporto qualità prezzo: relativamente giovane (27 anni), e acquistabile per circa 10 milioni. Cifra vicina a quella che serve per portarsi a casa Rui Patricio, più affidabile per Pinto. Ma la trattativa con il Wolverhampton va avanti già da diverso tempo e la sensazione è che la Roma stia temporeggiando per valutare tutte le opzioni a disposizione, anche quelle (al momento) più complicate. Intanto però l’accordo con il portoghese sembra a un passo. Quello con i Wolves anche, visto che la Roma avrebbe risposto alla richiesta di 12 milioni degli inglesi con una proposta da 7-8. Probabile che per la fumata bianca basti un nuovo rilancio con una cifra che accontenti tutti, compresa tra domanda e offerta. Un acquisto all’insegna dell’usato sicuro. Rui Patricio infatti è un classe ’88 con più di 680 presenze all’attivo in carriera divise tra Sporting Lisbona, Wolverhampton e nazionale portoghese. Proprio con i lusitani sono arrivate le soddisfazioni più grandi: 93 presenze, tra cui quelle decisive nell’Europeo del 2016, vinto sorprendentemente proprio dal Portogallo. Poi la Nations League, tre anni dopo, con la finale conquistata in casa a Oporto. In mezzo, dopo 12 stagioni da leader dello Sporting, tre anni da titolare assoluto (112 presenze su 114) in Premier con gli Wolves. Nelle Midlands inglesi Rui Patricio è uno dei tanti portoghesi in rosa. Una specie di esperimento realizzato con l’ausilio di Jorge Mendes, super procuratore che cura gli interessi anche di Ronaldo e Mourinho, oltre che del portiere lusitano. Altro dato non trascurabile che avvicina Rui Patricio alla Roma.

Sogni (ir)realizzabili

Un affare congelato per non affrettare una scelta troppo importante. Negli ultimi anni infatti, con Olsen, Mirante e Pau Lopez, la Roma non è mai riuscita a trovare la sicurezza necessaria tra i pali dopo l’addio di Alisson. Dunque è fondamentale non incappare in nuovi errori. Ecco perché, soprattutto dopo l’annuncio di Mourinho, il livello dei profili accostati alla Roma è salito notevolmente. In casa PSG ‘rischia’ di crearsi un duello tra giganti che potrebbe scontentare uno dei protagonisti. Con l’acquisto imminente di Donnarumma infatti rischia di partire Keylor Navas, ma non è esclusa l’ipotesi di un prestito annuale dell’ormai ex Milan per poi prendere a tutti gli effetti l’eredità lasciata da Navas al termine della stagione. Ed ecco che entra in scena la Roma, interessata a entrambi e pronta ad accogliere uno dei due big per risolvere, una volta per tutte, la grana portiere. Negli ultimi giorni però c’è stato un altro accostamento di lusso ai pali giallorossi. I rumors riguardano Hugo Lloris, Campione del Mondo e capitano della Francia. Anche lui risponde alla voce ‘usato sicuro’. Trentacinque anni, 125 presenze con i ‘galletti’ ed estremo difensore del Tottenham da 9 stagioni, con cui ha giocato 372 partite di cui 62 nelle competizioni Uefa. Il francese sarebbe una richiesta di Mourinho, che lo ha allenato proprio nella recente esperienza agli spurs. Il contratto con il club inglese scade al termine della prossima stagione (2022) e per evitare di perderlo a zero il Tottenham potrebbe anche privarsene. La sensazione però è che servirà una forte spinta dal giocatore stesso per convincere il club a lasciarlo partire.

Il Made in Italy passa di moda?

Fino a qualche settimana fa sembrava molto probabile che la Roma avrebbe scelto il suo nuovo portiere pescando dal campionato italiano. In cima alla lista c’era Juan Musso dell’Udinese, con il quale la trattativa era già in fase di studio. Ora però la lista si è allungata e i profili ‘italiani’ sembrano passati in secondo piano. Tuttavia con i friulani una bozza di trattativa era già stata impostata e prevedeva l’inserimento di uno tra Perez e Diawara nell’affare. Poi la virata dopo l’annuncio di Mourinho, che ha spostato il mirino sui profili stranieri. Ecco dunque che perdono sempre più quota le candidature di Pierluigi Gollini dell’Atalanta, con cui si era profilato un derby di mercato con la Lazio, e di Alex Meret, che dovrebbe essere promosso a titolare indiscusso del Napoli da Spalletti. Quota in calo anche quella di Marco Silvestri del Verona, nonostante un soggiorno recente a Roma che profumava di indiscrezione di mercato. Tutti profili affidabili e già sondati su cui, per ora, si è scelto di non accelerare. Ma ormai si è capito: i Friedkin amano sorprendere. E chissà che anche sul nuovo numero uno non lascino tutti a bocca aperta…

Pietro Mecozzi

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