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Foto Tedeschi

TOTTI DOCUFILM – Francesco Totti per i tifosi romanisti è sempre stato molto di più che un calciatore: un atto di fede, qualcosa che non si discute, ma si ama. E adesso che non si può più ammirare sui campi, lo si può almeno stare ad ascoltare ma anche a guardare: ieri, infatti, al Festival del Cinema di Roma è stato presentato il docufilm sulla carriera del capitano ‘Mi chiamo Francesco Totti’.

L’errore di renderlo supereroe

Nel docufilm Totti in prima persona ripercorre tutta la sua carriera, dai primi calci all’oratorio alle partite con la maglia della Lodigiani fino all’arrivo alla Roma dove esordisce in prima squadra a sedici anni. Quasi trent’anni sui prati della serie A, fino al 28 maggio 2017: una carriera lunghissima, dove non sono mancati i momenti anche dolorosi, che il film illustra con materiale poco o niente visto e soprattutto con i filmini familiari, sempre circondato dalla famiglia, dai parenti e poi dalla moglie Ilary e i tre figli. Centocinque minuti di immagini che Totti accompagna con i suoi commenti, a volte ingenui a volte emozionati ma sempre autentici grazie alla sua innata e coinvolgente simpatia. Secondo il Corriere della Sera, ogni tanto il film cerca di trasformarlo in un supereroe, che spunta dal buio o si muove tra le fiamme, ma lì senti subito che c’è qualcosa di stonato, di finto. Per fortuna poi lo rivedi con la palla al piede e Totti ridiventa Totti.

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11 Commenti

  1. Pur ricordando con piacere le giocate di Totti, talvolta meravigliose, non capisco proprio il divismo così condiviso non solo da certi tifosi della Roma ma anche dai media, che a tambur battente vogliono quasi proporre una tifoseria di squadra quella che mi è sempre sembrata piuttosto una tifoseria personale, spesso in conflitto,

    • rosicazio, rosicazio…che già nell’antichità si chiamava podistica rosicazio, perchè loro un giocatore e capitano così non l’anno mai avuto manco nell’antichità

  2. Da quanto sembra nonostante Francesco si sia ritirato 3 anni fa ancora lo fa bruciare a molti ahahah che spasso quando scrivono ste cose da formellesi

  3. premetto che io ho adorato il giocatore Totti .. un grande Campione e un ragazzo buono e sincero anche nei suoi momenti ignoranti .. ma non credo che vedro’ mai questo film .. per tutta una serie di motivi, anche intuibili ..

  4. Chi scrive il verbo hanno senza h non può non adorare Totti! Quanto alla ridicola presunta offesa di formellese ad uno che tifa Roma dalla nascita mi fa ulteriormente prendere le distanze dagli adoratori tottiani.
    Totti è stato un gran bel giocatore, unico per certe proprietà, ma avrebbe dovuto maturare diversamente, magari allontanandosi in giovinezza dal nido romano dove i suoi adoratori hanno anteposto il tifo personale a quello per la squadra, identificandolo con la medesima. Il suo docufilm è in continuità con il protagonismo sfrenato, ma ben celato, che ha accompagnato la sua esistenza romana (v. Rai, familiari noti, collaboratori, ufficio personale, giornalisti compiacenti, ecc.). Spero che resti tifoso, come afferma, deòlla Roma, ma a distanza da Trigoria.

    • Pensa che c’è chi ha anteposto al tifo per la squadra quello per pallotta. Ma qualcosa mi dice che questo di divismo lo capisci eccome…ahahahah.

  5. spero torni a Trigoria il prima possibile …. basterebbe un centesimo di quello che ha dato lui per la maglia della AS ROMA per essere molto molto ma molto più adeguato di tante persone che girano senza un perchè dentro la Società …. idem per DDR …. poi tutti vivono con i propri difetti , nessuno è immune da difetti …. e noi tifosi e la stessa AS ROMA abbiamo dato tantissimo a Totti, questo è vero e scontato , ma nel bilancio di una vita come quella di Totti e la AS Roma , non capisco come non si possa che ammirare e ringraziare ,,,, e io ( per me , perchè ognuno ha il diritto di pensarla come vuole ) spero che ritorni nella AS ROMA il prima possibile ,,,, con tutti i defetti che può avere
    FORZA ROMA

  6. Non se capisce che so le vittorie e la mancanza di competitività a far sì che ci si esalti per i campioni che so passati da noi, guardate il trattamento riservato a del Piero.
    Pianti e commozione ma poi ci si distrae (beati loro) con le vittorie e il loro essere competitivi.
    Se a noi guai a chi ce tocca Totti e De Rossi è sempre colpa di una società de buffoni che ha pensato solo a produrre debiti su debiti.
    Viva la Roma viva Totti e viva De Rossi.

  7. No TOTTI NOOOOOO! DDR SIIIIIIII ! Subito !!! E’ tutta un’altra tempra di uomo, anche se non trattava il pallone come il Tottem divinizzato!

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