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Foto Tedeschi

ROMA TAMPONI TRIGORIA – Non sembrano fermarsi i contagi nel calcio. E questo rischia di compromettere il calcio professionistico. Tanti i nuovi focolai e altrettante le polemiche per i ‘falsi positivi’. Intanto i protocolli per la sicurezza dei calciatori, sembrano insufficienti a contenere il Covid sui campi di calcio, e allora alcune squadre cercano di attrezzarsi in modo alternativo, sempre rispettando i protocolli.

Ecco il sistema adottato dalla Roma

E’ il caso della Roma che, come scrive Il Tempo, per far fronte al rischio di contagi, sta sperimentando un sistema particolare che sembra stia pagando. Talmente funzionante che anche la Figc, nella serata di ieri, ne ha avallato il successo. Si tratta dell’impiego sistematico del tampone «rapido». Ogni giorno al loro arrivo al Fulvio Bernardini, giocatori e staff del club giallorosso si cambiano in stanze singole del centro sportivo e vengono sottoposti al test antigenico. Quindici minuti circa per sapere se raggiungere il gruppo o finire in isolamento in attesa di effettuare quello molecolare di conferma. Sono una cinquantina i tamponi rapidi effettuati quotidianamente a Trigoria. Leggermente meno affidabile, ma anche meno invasivo e dal risultato quasi immediato, questo dispositivo sarebbe in grado anche di estinguere il rischio, legato ai tempi di incubazione, che caratterizza l’uso esclusivo dei tamponi molecolari: intensificare i test permette infatti di evitare che i giocatori sviluppino la positività tra un esame e l’altro e finiscano per contagiarsi tra loro, in allenamento o al momento di scendere in campo.

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