(Foto Getty Images)

TRE DOMANDE A… – Nuovo appuntamento con la rubrica di Romanews.eu che raccoglierà gli interventi dei più prestigiosi addetti ai lavori in casa Roma sul tema della settimana. Con “3 domande a…” analizzeremo l’universo giallorosso attraverso le parole degli esperti in materia, per un appuntamento che si ripeterà due volte nel corso della settimana (in caso di turno infrasettimanale saranno possibili degli slittamenti e/o delle aggiunte). Oggi risponde alle nostre domande Carlo Zampa, noto telecronista Mediaset e voce storica della Roma.

Con il Genoa abbiamo rivisto la Roma tornare ad un possesso palla dominante, ma non è arrivato il risultato…
Rispetto alle altre sconfitte, quella di ieri è stata la più amara. Ad un certo punto, pensavo davvero che la vincessimo la partita. Sia nel primo tempo che dopo il pareggio di Borini, la Roma ha dominato. Occasioni da gol ne ha create, il problema nasce dal fatto che continua a commettere degli errori. E ogni volta che fa un errore, viene sistematicamente punita dall’avversario. C’è ancora da lavorare, però rispetto alla prima partita vista con il Cagliari, la Roma è già un punto avanti, soprattutto se consideriamo anche gli indisponibili per la gara con il Genoa.

Abbiamo visto l’ennesima formazione diversa schierata da Luis Enrique, e Perrotta è tornato a rivestire il ruolo di terzino…
La formazione di ieri è dovuta anche agli infortuni, come quelli di Totti, Rosi e Pjanic. E Luis Enrique mette Perrotta terzino perchè non vede Cassetti. Io di Marco ho la massima stima, però domenica scorsa, nell’ultima partita in casa con il Palermo, non ha giocato molto bene. Se ci mettiamo pure che l’allenatore non lo considera un terzino, ma un centrale, ecco che Cassetti non è più un’alternativa. Rosi è un laterale, ed è lui l’alternativa nel ruolo. Dal mio punto di vista, la Roma a gennaio dovrà fare mercato proprio sui terzini. Luis Enrique sta cercando un assetto per la squadra, ma ritengo che ci sia una spina dorsale che sta giocando con regolarità, vedi Stekelenburg, Jose’ Angel, De Rossi, Osvaldo e lo stesso Bojan. Ieri mancava, oltre a Totti, anche Pjanic che, insieme a De Rossi, è il perno del centrocampo. In avanti ci sono giocatori da poter far ruotare. Per cui, se consideriamo gli infortunati, non si sono viste molte novità nella partita di ieri.

Capitolo società. Oggi si è tenuta l’assemblea che ha eletto ufficialmente Thomas DiBenedetto presidente dell’As Roma. Una svolta epocale per il club. Qual è il tuo pensiero?
Il mio pensiero rispecchia quello che avevo quando gli americani sono arrivati. Ovvero che ci troviamo di fronte ad una svolta epocale. Ciò che stanno facendo dal 18 agosto, giorno del closing, sono cose assolutamente importanti. Sia sul piano degli investimenti, sia sul piano dell’organizzazione della società. Soprattutto da quest’ultimo punto di vista, ho l’impressione che in due mesi abbiano fatto più cose che nei 5 anni della gestione di Rosella Sensi. Il mio unico rammarico, è continuare a vedere un uomo come Pippo Marra nel cda della Roma. Ma lui deve continuare a far parte del consiglio di amministrazione in quota Unicredit, e quindi temo che dovremmo tenercelo…

Giulia Spiniello

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