Era l’attrazione della serata. Sessanta minuti (tanti ne erano stati promessi a Totti nel giorno del rientro) per capire. Capire se davvero la convivenza tra il capitano e un Vucinic spostato sulla corsia di sinistra è possibile, ma soprattutto produttiva. Un’ora di gioco, appunto: troppo poco per giudicare. Troppo approssimativa la condizione di Totti per dare una risposta all’interrogativo principe degli ultimi giorni. O forse un risultato già deciso dopo neppure quaranta minuti, per vedere entrambi al massimo delle motivazioni. Siano concesse tutte le attenuanti del caso, ma una cosa è certa: l’esperimento, almeno per ora, è rimandato.Numeri eloquenti – Totti e Vucinic, dall’inizio della stagione, hanno convissuto per 403 minuti, recuperi esclusi; un minutaggio diluito in otto gare, sei di campionato, una di Champions e la Supercoppa. Risultato? In una sola occasione (Parma-Roma 0-3 del 7 ottobre), Totti è andato a segno su assist del montenegrino; per vedere, invece, il primo gol di Vucinic, quando Spalletti ha optato per la soluzione con entrambe le punte in campo, c’è ancora da attendere. Tante occasioni prodotte, non ultime quelle di ieri sera, ma uno zero che non sembra volersi proprio schiodare.Cercasi soluzione – Questione di incompatibilità? Non proprio. Anche ieri sera, di palle gol i due ne hanno create, eccome. L’intesa c’è, nonostante contro il Cagliari siano stati più Mancini e Taddei ad usufruire delle giocate del capitano. Forse un problema psicologico, un “blocco” che va eliminato, l’ unica cura è quella dei gol. C’è anche la tesi delle diverse caratteristiche tecniche: il montenegrino, nato e cresciuto come prima punta, ha palesato nel tempo le difficoltà nell’adattarsi al ruolo di esterno, collocazione che richiede quei movimenti che evidentemente vanno ancora assimilati, almeno quelli dettati dalle giocate del capitano. A Livorno la prova del nove? – Tra settantadue ore si torna in campo. Francesco Totti con tre giorni di allenamento sulle gambe e la consapevolezza di un dolore ormai scomparso. Spalletti, che da giorni ha fatto della contemporanea presenza del capitano e di Vucinic il proprio credo, con molta probabilità, riproporrà il tandem. Il montenegrino si è ritagliato il suo spazio, a suon di gol e prestazioni più che positive, coincise però con l’impiego da prima punta e con l’assenza del numero dieci. Totti si è espresso chiaramente: “Chi dice che io e Mirko non possiamo giocare assieme dice una sciocchezza”. Spalletti gli ha fatto eco: “Possono coesistere. Non avevo dubbi sulla disponibilità dei due a giocare assieme”. Di disponibilità ce n’è da vendere, arriverà la forma migliore di Totti, arriveranno anche i gol. Non ci resta che aspettare.

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