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ROMA ISTANBUL BASAKSEHIR, TIKI TATTICA – Si alza il sipario sull’Europa League: la Roma scende in campo giovedì alle 21 allo Stadio Olimpico contro l’Istanbul Basaksehir per la prima giornata del girone J della competizione europea. La squadra di Fonseca vuole dar seguito all’ottima vittoria per 4-2 contro il Sassuolo nell’ultima partita di campionato mentre il club turco deve riscattarsi dopo un inizio di stagione complicato con 5 punti in quattro partite in Super Lig.

GLI SCHIERAMENTI – Fonseca continua sulla strada del 4-2-3-1 ma, come confessato in conferenza stampa, ci sarà inevitabilmente qualche cambio rispetto alla squadra che ha battuto per 4-2 il Sassuolo. Pau Lopez in porta, davanti la linea a quattro con Florenzi, Jesus, Fazio e Spinazzola che farà rifiatare Kolarov. In mediana spazio a Diawara e Veretout, mentre tra i trequartisti torna titolare Zaniolo con Kluivert e Mkhitaryan. Kalinic ancora non è pronto, dunque, in attacco confermato Dzeko. Stesso modulo per gli uomini di Buruk: 4-2-3-1, che in alcuni momenti della partita può diventare un 4-1-4-1. Gunok tra i pali, il reparto arretrato è composto da Caicara, Epureanu e gli esperti Skrtel e Clichy. A centrocampo sembrano essere certi del posto Topal e Tekdemir. Trequarti ad alta qualità con Visca, Aleksic e Turan a sostegno dell’unica punta Crivelli.

LA CHIAVEL’Istanbul Basaksehir non è di certo un avversario proibitivo, ma come tutte le partite, dovrà essere interpretata nel modo giusto da parte della squadra di Fonseca. I turchi, in questi primi impegni stagionali, hanno dimostrato di avere grosse difficoltà con le palle in profondità e, in questo senso, Kluivert e Mkhitaryan rappresentano delle armi fondamentali per colpire la squadra di Buruk. Inoltre, anche le palle inattive si possono trasformare in occasioni importanti per offendere: la marcatura è a uomo solo sui saltatore avversari e spesso il Basaksehir va in sofferenza sugli inserimenti da dietro. In fase difensiva, i giallorossi dovranno mantenere alta la pressione per mandare ancora più in difficoltà la costruzione dei turchi spesso molto prevedibile con palla tra le linee o a cercare ampiezza sugli esterni. Prima di tutto, però, ci vorrà il giusto atteggiamento: concentrazione e rispetto dell’avversario saranno elementi fondamentali per avvicinarsi alla vittoria.

Alessandro Tagliaboschi

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