TIKI TATTICA, EMPOLI ROMA – Ottava giornata del campionato di Serie A: la Roma, sul palcoscenico dello stadio Castellani, affronta l’Empoli. La squadra di Andreazzoli è al terzultimo posto in classica con soli cinque punti conquistati, certamente meno di quanto avrebbe meritato per quello che ha fatto vedere sul campo. Dall’altra parte, percorso inverso per la Roma, che nelle ultime tre partite tra campionato e Champions ha conquistato 9 punti contro Frosinone, Lazio e Viktoria Plzen, e ha voglia di continuare la risalita della classifica, conquistando la vittoria che la porterebbe a quota 14.

GLI SCHIERAMENTI – Sabato sera Andreazzoli ha la possibilità di mettere in campo l’undici iniziale, vista la presenza di tutti i titolari. Confermatissimo il 4-3-1-2 che lo scorso anno ha stupito tutti in Serie B e sul quale si fonda il credo calcistico del tecnico azzurro. Di Francesco, come confessato dopo la vittoria con il Viktoria Plzen, continua sulla strada tracciata in queste gare con il 4-2-3-1 con l’unico rebus legato agli uomini: da valutare le condizioni di De Rossi, Pastore e Perotti. Il capitano e l’argentino sembrano ormai destinati a rientrare dopo la sosta, mentre ‘El Monito’ potrebbe riuscire a tornare tra i convocati. Con tutta probabilità, si rivedrà la coppia Nzonzi-Cristante a centrocampo, mentre a sinistra si riprende il posto El Shaarawy a discapito di Kluivert.

LA CHIAVE – Se c’è una cosa che abbiamo imparato in queste prima giornate di campionato dall’Empoli è una: Andreazzoli non rinuncia mai a far giocare a calcio la sua squadra, anzi, cerca di imporre il suo gioco ad ogni costo, anche quello di lasciare qualche punto per strada. I toscani puntano sul giro palla rasoterra, movimenti senza palla continui per creare e sviluppare linee di passaggio utili ad arrivare il prima possibile verso la metà campo avversaria; da lì, spazio alle imbucate filtranti, all’attacco della linea difensiva con tanti uomini e la presenza costante dei terzini a supportare il gioco. La Roma, quindi, dovrà cercare di restare più corta possibile e cercare di giocare d’anticipo sulla giocata degli avversari per recuperare il possesso e poter imporre il proprio ritmo. Sarà importante continuare a dar seguito a quanto visto con il Viktoria Plzen, con trame di gioco ben collaudate, dove tutta la squadra si muove come una sinfonia perfetta capace di creare in continuazione pericoli senza dare punti di riferimento.

Alessandro Tagliaboschi

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