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TAZZIOLI ROMANEWS DIAWARA – Il primo incontro con Diawara, Fabrizio Tazzioli, ex allenatore del San Marino e primo tecnico del centrocampista in Italia, non riesce proprio a dimenticarlo: “Sono stato ingaggiato a novembre del 2014 e al primo allenamento valutavo i primi giocatori in rosa e mi colpì un ragazzino di colore che era ancora in prova. Dissi subito ai dirigenti: “Questo è fortissimo, va tesserato perché ha delle qualità clamorose”. Da quel momento, come confessato a Romanews.eu, fu vero e proprio amore: “Lo buttai dentro contro l’Ascoli e dà lì non l’ho più fatto uscire: aveva delle qualità importanti per la Lega Pro, con prospettive interessanti anche per le categorie superiori”.

LE CARATTERISTICHE – Sul ruolo dove Diawara si esprime al meglio, Tazzioli non ha alcun dubbio: “Lui è un play completo, abbina fisicità alla qualità, io lo vedo come play davanti alla difesa. Il suo ruolo principe. Può diventare un calciatore che gioca con la mediana a due, lì davanti alla difesa è una copertura importante, ma allo stesso tempo è un faro che può far partire l’azione”. Manca solo una cosa, secondo l’attuale tecnico del Castelnuovo, per essere tra i migliori nel suo ruolo: “Per fare l’ultimo step deve fare 4 o 5 gol l’anno. Se aggiunge questa qualità può diventare un vero e proprio top player”.

PERSONALITA‘ – Se ieri in conferenza stampa il guineano è sembrato a tratti impacciato e imbarazzato, Tazzioli è certo dell’apporto che il classe ’97 potrà dare in termini di personalità: “Come ragazzo fuori dal campo era timido, ma di una educazione esemplare. In campo, però, era un leone: comandava il reparto e guidava i compagni. Viene da tre anni a Napoli dove c’è un pubblico importante”. Non poteva mancare un interessante retroscena di mercato: “La Roma lo seguiva dai tempi di San Marino, mi ricordo che Sabatini mandava i suoi emissari e sembrava che già quattro anni fa potesse prendere Diawara”. Sul futuro il suo padre calcistico non ha dubbi: “E’ un giocatore che ha qualità importanti, ha avuto un anno non fortunato: ma è uno dei maggiori talenti, non solo per l’Italia, ma anche per l’Europa e farà bene”. La Roma lo aspetta alla prova del campo.

Tagliaboschi-Matera

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3 Commenti

  1. diciamo che 21 milioni per quello che ha fatto vedere al napoli sono troppi… ma ricordiamoci che la roma lo voleva qndo era al bologna e a volerlo era SABATINI…. l’unico ds degli ultimi anni di cui mi fido cecamente…. poi lo prese il napoli che con sarri giocavano sempre gli stessi e nn era colpa di diawara se stava sempre in panca dunque…. la troppa panca nn lo ha favorito qndo è arrivato ancelotti… ha visto il campo di più ma si sa che se uno nn ha contonuità da anni…. non fa il fenomeno le poche volte che gioca… per di piu aveva avanti centrocampisti di altissimo livello come allan hamsik e poi fabian ruiz…. che sn davvero forti….credo che diawara visto al bologna qndo giocava sempre fosse forte…. e in qsti anni anche se ha fatto panchina sarà cmq cresciuto e maturato… se gli dai continuità e non lo sbrani ai primi errori potrebbe essere una bella sorpresa….

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