Il ministro per le Politiche giovanili e le attività sportive, Giovanna Melandri”Esprimo il mio più sincero cordoglio alla famiglia dell’agente caduto. La morte di un poliziotto a Catania, aggravata dall’entità degli scontri che hanno coinvolto la città e causato moltissimi feriti è una notizia sconvolgente, che chiama a decisioni immediate e drastiche. Il Governo non tollererà più che ogni giornata di campionato siano dispiegati migliaia di agenti delle forze dell’ordine se a rischio rimane l’incolumità loro e quella dei cittadini. D’accordo con il ministro dell’Interno Giuliano Amato riteniamo che la sospensione della prossima giornata dei campionati decisa dalla Figc sia una decisione quanto mai opportuna. Il governo ed il mondo dello sport nelle prossime ore dovranno però far sì che il campionato riparta in maniera totalmente diversa”.
SERGIO CAMPANA, presidente dell’Assocalciatori”Pancalli mi ha chiamato mezz’ora fa ed ero totalmente d’accordo con lui. Vorrei che fosse presa seriamente in considerazione questa mia proposta: il calcio dovrebbe fermarsi un anno per far riflettere su tutti i mali che mostra. Nel momento in cui il calcio sta recuperando faticosamente un po’ di credibilità cadono le braccia di fronte a queste cose”.ANTONINO PULVIRENTI, presidente del Catania”Di fronte a questa tragedia mi sento ridicolo per avere commentato, al termine della gara, gli eventuali errori arbitrali o gli episodi che hanno caratterizzato la partita. A Catania non ci sono le condizioni per fare calcio”.MAURIZIO ZAMPARINI, presidente del Palermo”Considero dei delinquenti chi va allo stadio a fare a botte. Io personalmente l’ho sempre detto fin da quando sono arrivato a Palermo che, nel caso di gravi incidenti nel nostro stadio, sarei andato via subito. In questo momento penso solo ai genitori di quel povero ragazzo che era allo stadio per lavorare. Stasera nessuno ha vinto, ma abbiamo perso tutti. Questi non sono tifosi, sono delinquenti che in altro Paesi come l’Inghilterra sono stati arrestati e puniti severamente. Il lassismo italiano, invece, permette che ancora accadano queste cose. È inutile che si pensi siano le società a risolvere il problema della violenza negli stadi. Cosa dovremmo fare? Ci limitiamo agli appelli, ma non basta: ci vogliono leggi severissime”.ANTONIO MATARRESE, presidente Lega Calcio”Per tutti noi è un momento terribile. Piangiamo la scomparsa di questo giovane agente, siamo vicini alla sua famiglia e a tutte le forze dell’ordine. Mai come in questo momento il calcio deve interrogarsi e riflettere sul proprio futuro”.FRANCESCO GUIDOLIN, allenatore del Palermo”Noi non sapevamo niente, eravamo in attesa di notizie, siamo rientrati perché non si riusciva più a respirare. Se non ci mettiamo in testa che il calcio è uno sport… Quello che è successo stasera offende lo sport e una città bella e civile come Catania. Non può durare così. Se non recuperiamo certi valori, non può durare. Perdere o vincere cosa poteva cambiare? Cosa poteva cambiare per una giornata così nefasta per lo sport. Sono soddisfatto fino all’1 a 0 quando si giocava. Abbiamo vinto alla fine, ci soddisfa perché siamo uomini di sport e facciamo questo per lavoro ma se guardiamo indietro arriva dentro di noi una tristezza incredibile. Abbiamo anche pensato di non giocare più, ne ho parlato con i miei dirigenti, ma io sono l’allenatore del Palermo e non posso prendere certe decisioni”.

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