STADIO ROMA RAGGI – “Oggi ok Assemblea capitolina a revoca Tor di Valle. Ora possibile nuovo progetto stadio della Roma. Si apre nuovo capitolo per rilancio città”, con questo messaggio su Twitter la sindaca di Roma Virginia Raggi annuncia la revoca del pubblico interesse sul progetto stadio a Tor di Valle. La votazione della delibera è andata in scena oggi in Assemblea capitolina. “Oggi voltiamo pagina. Come sapete, l’AS Roma non voleva più il progetto Tor di Valle. Per questo in Assemblea capitolina oggi abbiamo votato la revoca della precedente delibera di interesse pubblico, chiudendo definitivamente quel capitolo. Voglio ringraziare i consiglieri di maggioranza e opposizione che con grande senso di responsabilità hanno votato oggi”. Ha poi approfondito su Facebook la Sindaca. “Ora guardiamo al futuro. Lo stadio della Roma voglio che sia realizzato. Lo chiede la città, lo chiedono i tifosi giallorossi e anche la società. Ci vedremo al più presto con i Friedkin: è il momento di far diventare il sogno di tanti realtà. Questo progetto porterà investimenti per la città ma soprattutto lavoro che in questo momento di ripartenza, dopo la crisi dovuta al Covid, è la priorità per tantissime persone”,

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7 Commenti

  1. i Friedkin sono smart e aspetteranno il nuovo sindaco di Roma e la nuova giunta prima di presentare nuove proposte .. Raggi .. CIAOOOONEEEEEEEEEEEEEE !!!! ne hai fatti di disastri e di zozzerie con Roma .. mo’ basta.

    • La cosa imbarazzante è che la sindaca, che ora esulta (?!?) perchè NON la sua maggioranza (assente in aula) bensì l’opposizione ha revocato il progetto a Tor di Valle, era la stessa che 5 anni fa, in pompa magna, si faceva fotografare con Pallotta e giubilava per l’approvazione del progetto stadio!!!!
      Quindi delle 2 una: o 5 anni fa credeva davvero che lo stadio si dovesse fare, nel qual caso non ha minimamente senso l’esultanza di ieri – oppure la sua reale volontà è sempre e solo stata quella di NON autorizzarlo, il ché sancirebbe (ove ancora ce ne fosse bisogno…) che per 5 anni i romani e romanisti siano stati presi in giro.
      Da qualunque prospettiva la si guardi, trattasi di vicenda deprimente e triste.
      L’unico barlume di luce è che tutto questo finirà tra qualche mese, quando lo scranno capitolino avrà un nuovo inquilino.
      Che difficilmente potrà fare peggio.

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