PELONZI INTERVISTA STADIO ROMA – Il consigliere comunale del PD, Antongiulio Pelonzi, è intervenuto ai microfoni di Nsl Radio per discutere dell’importante riunione, andata in scena ieri in Campidoglio, sul tema Stadio della Roma. Ecco le sue parole.

L’intervista al Consigliere Pelonzi

Ieri c’è stata la riunione dei consiglieri per discutere come procederà l’iter dello stadio. Voi del PD come vi ponete?
“Devo segnalare che la riunione che c’è stata ieri è molto criticabile perché vanno ascoltati tutti i ruppi parlamentari. Il fatto che si faccia in Campidoglio una riunione sulla due-diligence dello stadio solo con il gruppo di maggioranza, lo trovo poco consono alle istituzioni e anche poco trasparente. Riunioni del genere andrebbero fatte nella sede dei propri partiti. In tutti questi mesi, mentre andavano avanti le discussioni sul tema stadio, noi consiglieri comunali non abbiamo saputo nulla. Oggi leggiamo che la due-diligence è terminata positivamente e questo ci fa anche piacere, però la prima cosa che abbiamo fatto questa mattina è acquisire formalmente i dati degli atti. Atti che avremmo il diritto di avere senza neanche doverlo chiedere”.

Perchè avete votato contro il progetto?
“Noi abbiamo votato contro perché il progetto Marino, che magari poteva non essere perfetto, aveva il giusto equilibrio tra quello che il costruttore doveva spendere in termini di opere pubbliche e cubatura assegnata. I 5 stelle sono arrivati e hanno stravolto questo progetto dicendo che hanno tagliato la cubatura in eccesso e hanno tolto 110 milioni di euro per opere pubbliche. A quel punto è scattata l’inchiesta. Abbiamo poi votato contro perché il progetto non ci sembra consono nel rapporto imprenditore-comune, ma anche perché poco equilibrato per chi deve usufruire dello stadio, in quanto senza ponti e senza collegamento alla Roma-Fiumicino, lo stadio avrebbe un’unica via di raggiungimento che diventerebbe un imbuto. Noi del PD seppur rimanendo nella nostra posizione visto che non abbiamo ancora potuto leggere gli atti per cambiare idea, vorremmo venire a conoscenza dell’adempimento alle prescrizioni regionali soprattutto sulla necessità di una corretta viabilità e saperne di più sulla due diligence degli atti amministrativi e vorremmo poi che si facesse una commissione urbanistica”.

Quindi c’è un’apertura del PD rispetto al passato?
“Una lievissima apertura in seguito ai 3 fatti: inchiesta, due diligence, prescrizioni regionali. Però prima di darla devo leggere e studiare gli atti. Noi non abbiamo un preconcetto contro lo Stadio, però vogliamo che sia un’opera pubblica conveniente economicamente per Roma Capitale e i suoi cittadini e che sia utilizzabile anche al di là della semplice partita. Valuteremo tutti gli atti (nuovi) e se ci sarà stato un miglioramento generale sulla questione politico-finanziaria e sulla viabilità, avremo la nostra posizione”.

Si sente parlare di Stadio da tantissimi anni, viene il dubbio che il tema stadio sia servito spesso da manifesto elettorale. Realmente si può o non si può fare uno stadio in questa città?
“Tra un anno si vota, in caso di vittoria del PD vorremmo anche riprendere in mano questo progetto. Ed è per questo che non vogliamo bloccarlo. Ci piacerebbe cambiare il nodo di collegamento con la Roma-Fiumicino e poi dare lo stadio alla città. Anche io sento da quando sono piccolo parlare di stadio per Roma e Lazio. Io le dico che vogliamo dare lo Stadio ai cittadini ma senza fare proclami, solo lavorando già da adesso sulle carte. Si deve fare uno stadio in questa città”.

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