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ROMA STADIO – Di pari passo alle trattative di cessione della Roma c’è sicuramente la questione stadio a Tor di Valle. L’iter fino ad ora è stato lungo e tortuoso e pochi progressi concreti sono stati fatti ultimamente. Adesso però qualcosa torna a muoversi, probabilmente anche in vista dell’eventuale acquisto del club da parte di Friedkin.

Nuovi incontri tra le parti in programma entro Natale

È difficile fare previsioni, perché spesso le tempistiche tendono a slittare, ma gli eventuali ritardi e complicazioni tecniche sono già state calcolate da Mauro Baldissoni. Dal Campidoglio si muove però poco o nulla. Come scrive il Corriere dello Sport, la linea dura del M5S vorrebbe arrestare il progetto, ma entro Natale si possono ipotizzare nuovi incontri tra le parti per giungere ad una svolta nella questione stadio, perché fermare un iter avviato rischierebbe di coinvolgere il Comune in una causa miliardaria. La Roma è disposta ad attendere fino a dopo Natale e sembra che a fine anno verrà presentata alla Sindaca di Roma Virginia Raggi la bozza definitiva del progetto stadio, con l’idea che si possa andare al voto già a febbraio.




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8 Commenti

  1. Ormai il giochino è chiaro: l’amministrazione ha “tirato a campare” per non dire di aver bocciato il progetto, Pallotta ha temporeggiato perchè doveva trovare (se li ha trovati) finanziamenti per il mega progetto immobiliare. Complimenti a tutti, nel frattempo il tifoso compra i biglietti per l’olimpico aspetta e spera….

  2. Mi fa ridere la frase “andare al voto già a febbraio”… già sentita per sette anni ad ogni fine anno…!!! Facta non verba!! ci siamo stufati delle parole, ora servono solo i fatti (S. Tommaso).

  3. Mi piacerebbe capire perchè Pallotta si ostina ad essere “sequestrato” dalla Raggi, anzichè trasferire tutto a Fiumicino! Boh!

    • No, è “esaminerà”, al futuro, quindi deve ancora finire di imparare a leggere per poi esaminarlo, rimandarlo alla Regione, poi di nuovo in Consiglio comunale, poi la riesaminerà prima di ridarla alla Regione, che la darà al Consiglio comunale che la darà alla Raggi perchè la esamini prima di presentarla alla Regione, che dovrà poi notificarla al Consiglio comunale che poi chiederà la ratifica alla Raggi che potrà così, finalmente, presentarla alla Regione che lo darà al Consiglio che lo rigirerà al Comune che lo darà alla Raggi.

      Diciamo che tra una sessantina d’anni (forse), la Raggi lo potrà finalmente dare alla Regione che lo darà al Comune che lo ridarà alla Raggi.

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