progetto-stadio-grattacieli
Foto Getty

STADIO ROMA – Passano gli anni e la situazione rimane la stessa. Dello stadio della Roma neanche l’ombra. La società pensa alle alternative a Tor di Valle, vista la situazione ancora piuttosto confusionaria. I giallorossi hanno pronta anche un’altra idea che comporterebbe una rottura totale con il comune.

SITUAZIONE STADIO – La situazione per lo stadio della Roma a Tor di Valle è in una fase di stallo. Come riporta il Corriere dello Sport, l’amministrazione Raggi insiste sulle opere pubbliche che vorrebbe pronte prima ancora dell’impianto, ma il vero nodo resta il voto in aula per la convenzione urbanistica, non ancora in calendario. Se il voto sarà contrario, si avvierà una lunga battaglia legale: la Roma sta raccogliendo le carte e non attenderà ancora molto per quella che sarebbe un’autentica causa monstre contro il Comune.




Print Friendly, PDF & Email

13 Commenti

  1. Da una parte c`è la leggerezza di Pallotta che pensava che in Italia fosse possibile costruire a proprio piacimento come in certi paesi del terzo o quarto mondo, dall’altra l’inefficenza e la malafede di certi politici che hanno solo un obiettivo: ostacolare tutti coloro che vogliono fare, lavorare, costruire, innovare. Sono i politicanti di sempre, incapaci di creare un solo posto di lavoro, ma capaci di bloccare chi avrebbe energia e voglia di fare.

    • A Roma è impossibile a causa di organizzazioni contro per vari motivi, in Italia sono stati costruiti stadi nuovi come Torino, Udine e presto Bologna. Pertanto, non parliamo di blocchi italiani ma di blocchi di Roma capitale d’Italia solo sulla carta.

  2. Così dopo aver distrutto la Roma vendendo tutti i migliori calciatori ogni anno dopo aver avuto problemi giudiziari con un proponente socio ora Pallotta si appresta a fare causa al comune e alla collettività di Roma perchè non gli fanno fare la madre delle plusvalenze: il quartiere con all’interno lo stadio.
    Quest’uomo; lui si che è una vera vergogna mondiale, spero che non metta piede più a Roma

  3. Leggetevi il recentissimo decreto ministeriale a firma Costa e Conte pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e già recepito dalla Regione Lazio che lo ha già pubblicato sul BURL.
    L’ansa del Tevere di Tor di Valle è vincolata e on può essere oggetto di nuove costruzioni di qualsiasi tipo per salvaguardare il regolare deflusso del Tevere (quindi è una cosa diversa dalla classificazione R4 ed R3 che riguarda il fosso di Vallerano).
    Non vedo come il Comune di Roma possa promuovere per interesse pubblico uno stadio a scapito dell’interesse pubblico del regolare funzionamento del regime idraulico del Tevere.
    La procedura può essere quindi fermata per sopravvenute normative ostative e addio stadio a Tor di Valle e causa al Comune.

Comments are closed.