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STADIO ROMA CODACONS – Ennesimo intoppo nella questione stadio della Roma. I terreni di Tor di Valle dove il club giallorosso vorrebbe realizzare l’impianto sono infatti pignorati, come si legge nell’edizione odierna de “La Repubblica”. Una notizia che il Codacons accoglie così: “Si tratta senza dubbio di una notizia positiva, considerate le tante e gravi criticità insite nel progetto di Tor di Valle che avrebbero messo a serio rischio la sicurezza pubblica e la viabilità della zona – si legge in una nota del presidente Carlo Rienzi -. Ora va trovata con urgenza una soluzione alternativa per garantire ai tifosi e alla città un nuovo stadio, in grado di assicurare l’afflusso dei tifosi in totale sicurezza è una viabilità adeguata alle esigenze del caso. Per tale motivo riteniamo che una delle possibilità emerse in queste ore, ossia quella del Flaminio, non sia adatta ad ospitare il nuovo stadio della Roma, perché troppo piccolo e in pieno centro, e si debbano cercare assolutamente aree alternative come Tor Vergata o Fiumicino, ipotesi già proposte negli scorsi mesi e che hanno visto l’appoggio di molte parti interessate“.

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3 Commenti

  1. Premetto che firmerei una petizione per estinguere il codacons, ma questo merita una risposta. Se Tor di Valle ha problemi di viabilità, Tor Vergata è l’esempio di come non dovrebbe essere sviluppata una zona. Non ci sono strade che si possano definire tali, non ci sono collegamenti su gomma o su rotaia che si possano definire tali, si dovrebbe rivedere tutta la viabilità di zona, nelle vicinanza sono nati quartieri abusivi che hanno strade che sono paragonabili a mulattiere e sovraccaricarli con ulteriori automobili porterebbe alla catastrofe. Inoltre il progetto delle Vele e quello dell’ampliamento polo universitario, avrebbe come conseguenza la riduzione per gli spazi dello stadio. Senza considerare che una concentrazione di strutture di questo tipo farebbe implodere il settore. L’unico lato positivo sarebbe l’incremento degli utili per il costruttore Caltagirone. Ma forse è proprio questo il motivo di tanta contrarietà alla costruzione a TDV. 10 anni di lavori con tecnici ed esperti e ci troviamo a parlare delle stesse cose. Questo non mi fa arrabbiare ma mi preoccupa molto. Se cosi fosse, saremmo nelle mani di tecnici incompetenti con una preparazione da asilo nido e questo fatico a pensarlo. Il sospetto è che questi articoli siano commissionati per fare gli interessi di chi al momento è tagliato fuori dall’affare. Questa vicenda mi fa rivalutare la decisione di non fare le olimpiadi a Roma. Sarebbe successo il finimondo. Gli attuali amministratori sono consapevoli di non poter o saper fare nulla contro questi colossi. Ulteriore dimostrazione di incompetenza e subalternità.

  2. Per la prima volta il Codacons esprime un’opinione giusta, anche se ovvia. Spero che i Fredkin vadano sul posto e si rendano conto che cosa vanno a ristrutturare, dove e come. Spero non lascino Tor Vergata alla Lazio.

  3. …mmmhhh Tor Vergata, quali terreni sono di/nella proprietà/disponibilità di Caltagirone? Ah, forse quelli ESPROPRIATI PER MOTIVI D’INTERESSE PUBBLICO per costruire l’università di Tor Vergata? Chi sarebbe l’interlocutore dei Friedkin? Come potrebbero giustificare l’utilizzo diverso di quell’area agli espropriati (anche se sembrerebbe che Caltagirone abbia acquistato i diritti di molti di loro perché non si sa mai…)? Magari spacciandolo per stadio universitario? Ma non è bastata la porcata dello stadio del nuoto per i MONDIALI DEL NUOTO 2009? Come dice la Sora Lella “‘… nnamo bbene, proprio bbene…”

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