STADIO ROMA CONVENZIONE URBANISTICA – Il testo della Convenzione urbanistica, cioè del contratto vero e proprio fra il Campidoglio e i proponenti del progetto Stadio della Roma, include una serie di novità ulteriori rispetto a quelle già emerse.

Le novità

Come scrive Il Tempo, il testo definitivo è stato concordato a febbraio, poco prima dell’inizio del lockdown, e nei mesi seguenti sono stati limati alcuni dettagli. Rispetto alla versione dell’ottobre 2019 spariscono gli “aventi causa”, vale a dire Radovan Vitek o chiunque dovesse subentrare a Eurnova cioè a Parnasi. Se la Convenzione venisse firmata oggi infatti Eurnova sarebbe “soggetto attuatore” e “stazione appaltante”, quindi spetterà a Eurnova ogni singola fase delle opere pubbliche. Più volte si ribadisce poi la necessità che le opere pubbliche siano realizzate prima dell’apertura dell’impianto. Nel caso anche solo una delle opere non fosse più realizzabile rimane la possibilità che potrà sia eseguita o pagando in contanti o con opere sostitutive di pari valore. È assolutamente vietato costruire case. La Convenzione contiene anche la rinuncia da parte dei proprietari di convertire gli edifici costruiti in case anche nel caso delle modifiche normative agevolassero tali conversioni. Infine il mancato rispetto degli obblighi o dei divieti farebbe decadere il pubblico interesse, e di conseguenza tutti gli atti di assenso della pubblica amministrazione. In caso di risoluzione del contratto col nuovo stadio costruito, questo diverrebbe di proprietà del Comune di Roma.

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4 Commenti

  1. Ogni tanto spuntano novità su novità ,accordi segreti e sedute segrete…l’unica verità è che Eurnova di Parnasi è quello che è con l’ex (???) Capo cioè Parnasi arrestato e processato; dietro i terreni c’è Unicredit e dentro la Roma di Pallotta c’è Unicredit. In questa città gli unici a volere questa speculazione per poter far cassa e recuperare liquidità per i patrimoni ereditati da Unicredit dei fallimenti investitivi di Parnasi, sono appunto quelli di Unicredit. Per l’intera città e per noi Romanisti questo progetto porta solo ulteriori false aspettative: la Città non avrebbe nessuna riqualificazione perchè quei terreni sono di un privato a cui spetta la riqualificazione appunto e per la città è una spesa collettiva per interesse privato (altro che pubblico!) Per noi Romanisti sono solo costi e ricavi a mezzi con il vero proprietario delle strutture (pensate se i ricavi degli uffici venduti o affittati …a Roma ci sono migliaia di uffici sfitti,basta andare alla Romanina per esempio….o i ricavi della biglietteria sarebbero da dividere con i proprietari. Oggi paghiamo l affitto al Coni per l olimpico,ma il coni mette anche a disposizione addetti per le partite (pulizia,staff etc e sono appalti milionari….) , domani la Roma sarà costretta a pagare tutti….È UN PROGETTO REMISSIVO SENZA UTILITÀ,BASTA CHIACCHIERE! P.V.

  2. e` solo un grande imbroglio lo stadio non sara` mai della Roma ma proprieta di chi ha sempre avuto in mano la Roma ,no non Pallotta .signori ! un po di immaginazione UNICREDIT.

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