#SPIEGATOBENE – Analizzare, approfondire, sviscerare, insomma… spiegare bene. È questo l’intento della rubrica di Romanews.eu che vi offre una nuova chiave di lettura per capire a fondo l’argomento del giorno in casa Roma e non solo. Lo faremo attraverso l’opinione di un personaggio illustre, del mondo del calcio e non. Oggi è il turno di Luca Marelli, ex arbitro di Serie A e B per fare un bilancio dell’utilizzo del VAR fino a questo momento.

BILANCIO SUL VAR – “In generale molto positivo. Per quanto le polemiche non manchino e non mancheranno mai, lo strumento ha evitato la commissione di parecchi errori, per quanto ci sia qualche sbaglio sulle interpretazioni e sull’uso del Var. Certamente ci sono da migliorare tante cose: il protocollo, l’utilizzo dello strumento, la coerenza negli interventi ma è normale. E’ come un bambino di 7 mesi, difficilmente cammina da solo, bisogna accompagnarlo e farlo crescere e migliorare. Però, dobbiamo dire che possiamo essere soddisfatti. Può capitare che un arbitro giovane abbia difficoltà a correggere un arbitro di più esperienza, ma era una cosa iniziale. Ora Rizzoli ha fatto capire l’importanza del mezzo e tutti si fanno correggere da tutti e si vedono i benefici. Il percorso VAR sicuramente continuerà perché ormai non si torna più indietro, verrà migliorato e perfezionato e si passerà da un VAR sui campi ad uno centrale a Milano o Roma”.

LAZIO, ERRORI E LA CLASSIFICA – “La Lazio un po’ penalizzata lo è stato, questo è vero sarebbe sciocco non ammettere che qualche errore è stato commesso. Però io sono sempre stato contrario a questi atteggiamenti, continue critiche, polemiche perché alla fine non causano nulla. L’arbitro l’errore lo studia, ma essere attaccato tutti i giorni su giornali e social non è bello, sentire accuse da malafede per un arbitro è come dire: “Sei un delinquente”. Non è un caso che domenica, dopo un episodio come quello di Felipe Anderson, la Lazio non ha detto niente. E’ questo la strada giusta, gli errori ci stanno succedono e se mettiamo in dubbio la buona fede degli arbitri siamo messi male. Se pensino ci sia della malafede ci sono tantissime procure, andate e denunciate. Non si può dire se la classifica sia influenzata o meno, perché poi ci sono altre variabili che subentrano nel match. Non possiamo sapere cosa è cambiato nella classifica, perché non sappiamo senza l’ausilio del VAR cosa sarebbe successo. Siamo sicuri invece che sono stati eliminati tanti errori, quindi abbiamo la fortuna di avere introdotto uno strumento di aver levato una settantina di errori fino ad adesso”.

VAR AL MONDIALE – ” Si cercherà di evitare problemi prendendo tanti arbitri VAR da paesi che già lo usano. Bisogna poi pensare che i campionati che lo utilizzano sono parecchi: USA, Sudamerica, Olanda, Germania e Polonia già lo usano, perciò tutto sommato non si può definire un salto nel buio ma forse un rischio visto che arbitri asiatici ed africani non lo usano e possono andare in difficoltà. Iniziare da questa coppa del Mondo o dal Qatar non cambierà molto, i migliori arbitri assicureranno un utilizzo al meglio dello strumento”. 

Davanzo-Tagliaboschi

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1 commento

  1. In Germania hanno sostituito l’addetto il VAR centralizzata perché sospetto di parzialità. Preferirei tenere un sistema decentralizzato, intanto perché in Italia la connessione fa schifo, secondo perché così non c’è un solo arbitro su cui fare pressioni (non voglio dire comprare sennò lo smemorato Marelli si offende).

    In linea di massima il VAR è un ottimo strumento, abbiamo visto come a volte il sistema del silent check in realtà possa aggirarlo benissimo (io non ho ricevuto segnalazioni da bordo campo, da bordo campo giudicano che sull’episodio abbia competenza solo l’arbitro).

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