#SPIEGATOBENE – Analizzare, approfondire, sviscerare, insomma… spiegare bene. È questo l’intento della rubrica di Romanews.eu che vi offre una nuova chiave di lettura per capire a fondo l’argomento del giorno in casa Roma. Lo faremo attraverso l’opinione di un personaggio illustre, del mondo del calcio e non. Oggi è il turno di Luca Marelli, ex arbitro con cui andiamo a analizzare il mancato utilizzo del Var nel calcio di rigore dato alla Fiorentina nel match contro la Roma e il nuovo protocollo indetto dall’IFAB (International Football Association Board), che ha avuto un ruolo fondamentale nel mancato intervento della tecnologia.

IL RIGORE –  “Il calcio di rigore non c’è, non è rigore mai. E’ un contatto molto leggero e quello tra la faccia di Olsen e il piede di Simeone sembra più cercato dall’attaccante piuttosto che come conseguenza di un mancato intervento sul pallone del portiere. Il motivo per il quale il Var non è intervenuto è un po’ la conseguenza di quello che abbiamo visto nelle prime undici giornate perché l’interpretazione del protocollo che è cambiato ha messo in confusione gli arbitri. Il motivo per cui Orsato non è intervenuto con la tecnologia è perché c’è stato un contatto probabilmente sia con il guanto sullo scarpino che con la gamba sulla faccia. Nel momento in cui c’è un contatto tra due giocatori e l’arbitro prende una decisione, la linea di quest’anno è quella di non intervenire. Stiamo andando contrariamente all’anno scorso”.

NUOVO PROTOCOLLO – “E’ una scelta dell’IFAB  e i nostri arbitri sono costretti a seguirne le indicazioni. Se c’è un contatto valutato dall’arbitro non si può intervenire. Non era difficile capire che ci sarebbe stato un cambiamento, questo è dovuto ai mondiali. Molti pensano che i mondiali siano un banco di prova imprescindibile, in realtà è una falsa credenza perché sono 64 partite in totale mentre in serie a lo stesso numero di gare si giocano in 6 giornate e mezzo, quindi è sbagliato dare più importanza al primo piuttosto che al secondo“.

ALTRI EPISODI“C’è stato un contatto simile tra Dzeko e Ospina e tra Santon e Milik contro il Napoli. In quel caso l’arbitro decise di non concedere il calcio di rigore e il Var non è intervenuto. Il problema non è fallo o non fallo, perché quello di ieri è chiaramente un non rigore. Il problema è il protocollo. Invece di chiarirlo, rispetto all’anno scorso che era molto restrittivo, è stato ulteriormente ristretto. Lo strumento funzionava benissimo ma gli arbitri italiani non possono farci nulla. C’è qualcosa che non va anche tra di loro, perché c’è una grande confusione. Da una parte non si interviene per Fiorentina-Roma e dall’altra viene chiamato al Var Mariani per il contatto testa-mano di Benatia che è involontario. La sensazione è che questo protocollo abbia messo in confusione gli arbitri. Peccato perché l’anno scorso funzionava bene. A volte è difficile anche commentare l’utilizzo dello strumento. Si fa fatica a trovare un filo conduttore; a volte ci aspettiamo il Var e non arriva, altre volte non ce l’aspettiamo e arriva. Quest’anno sarà di transizione dal prossimo anno si stabilizzeranno tante cose. Aspettiamo anche la riunione dell’IFAB che ci sarà tra dieci giorni per capirne di più“.

Insomma, questo nuovo protocollo di cui si parla è l’aggiunta di una piccola sfumatura alla regola che già c’era nello scorso anno. E’stato aggiunto un aggettivo: da ‘chiaro errore’ si è passato a ‘chiaro ed evidente errore’. Questo è per rafforzare il fatto che la strumentazione tecnologica deve essere usata non per ogni errore, ma solo in caso di episodi eclatanti, sfuggiti all’arbitro ma a nessun’altro. Su episodi al limite, al confine tra oggettività e soggettività, farà fede la scelta del campo mentre la tecnologia presterà soccorso al direttore di gara solo quando ci sarà un abbaglio macroscopico.

Claudia Belli

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Claudia Belli
"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio". Datemi, poi, anche carta e penna per poterlo raccontare e allora sì che sarà tutto perfetto. Laureanda in Mediazione Linguistica e Interculturale a La Sapienza, mi piace viaggiare per il mondo parlando più lingue possibili. Per il momento ne conosco 4: italiano, inglese, spagnolo e portoghese (anche la variante brasiliana), ma spero di poter ampliare il mio bagaglio linguistico il più presto possibile.

6 Commenti

  1. Si come no il protocollo, però quando gioca la Juve se ne fregano del protocollo ed il var è a disposizione e pronto a servire la Juve come ieri ha servito la fiorentina.

  2. Oggi in Samp-Torino ci sono stati 2 rigori (uno per parte), entrambi con contatti evidenti, dove tuttavia l’arbitro ha atteso la conferma del Var prima di farli calciare.
    Questa è la conferma che ieri a Firenze gli arbitri hanno toppato di brutto e oggi, guarda caso, sono stati molto cauti prima di assegnare con certezza i rigori da loro fischiato (evidentemente coscienti di aver danneggiato platealmente la Roma).

    • esattamente lo stesso mio parere, il calcio italiano è oramai solo una branca della corruzione italiana,serva dei poteri forti nostrani……….

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