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#SPIEGATOBENE DAVIDE PACCASSONI MENTAL COACH– Analizzare, approfondire, sviscerare, insomma… spiegare bene. È questo l’intento della rubrica di Romanews.eu, che vi offre una nuova chiave di lettura per capire a fondo l’argomento del giorno in casa Roma. Lo faremo attraverso l’opinione di un personaggio illustre, del mondo del calcio e non. Oggi è il turno di Davide Paccassoni, mental coach sportivo certificato, a cui abbiamo chiesto un parere su alcuni dei temi più dibattuti ultimamente in casa giallorossa.

L’ARRIVO DI FONSECA – “Il nuovo staff ha sicuramente portato una nuova mentalità. Poi ci sono le aspettative di società e piazza e la pressione in quel caso può non essere utile per alcuni giocatori. La squadra però ha dimostrato finora di essere solida. Fonseca sta cercando di mettere i tasselli al posto giusto, anche sistemando alcune dinamiche di spogliatoio che magari in precedenza non erano positive”.

GLI INFORTUNI – “Non è una voce che gira solamente a Roma. È realta che alcuni infortuni muscolari derivano dallo stress mentale causato dalla pressione della piazza. Quando si ottengono prestazioni che non rispondo alle aspettative, si innescano dinamiche mentali, anche incosapevoli, che possono portare ad un aumento degli infortuni muscolari. Il calciatore deve saper convivere con la pressione ambientale, se no il rischio è di andare incontro a questi problemi. Fonseca credo stia facendo in modo di far sentire tutti importanti proprio per evitare una sorta di psicosi infortuni all’interno della squadra. Vediamo il lavoro che sta facendo con Pastore: il tecnico portoghese sta cercando di renderlo nuovamente protagonista. La squadra deve mantenere un focus e saper gestire tutti gli aspetti come quello dei problemi muscolari”.

LE PROTESTE DI DOMENICA – “In quei casi c’è l’adrenalina che fa brutti scherzi, quindi non giudico la reazione a caldo di un professionista come Fonseca. Questa però è una pecca ormai frequente nel calcio italiano: attaccarsi all’arbitro o ad altre scuse esterne. La squadra non deve mai avere degli alibi. Deve imparare a lavorare su se stessa e capire dove può migliorare. Piuttosto che pensare all’arbitraggio, la Roma deve ragionare su come chiudere prima la partita. Per esempio c’è spesso una mancanza di convinzione sotto porta ultimamente. Gli alibi devono essere assolutamente eliminati”.

Gilenardi-Tagliaboschi

ECCO L’INTERVENTO COMPLETO:




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2 Commenti

  1. il vero problema, Fonseca e arbitri a parte e societario : tutti quei cartellini gialli inutili e quasi sempre
    per proteste o per entrate al limite che non servono a niente. Quindi gli ALIBI li mettono i perdenti e
    coloro che non sono sicuri di se stessi.
    ma poi la dirigenza si comporta anche peggio e da qui poi dovrei fare paragoni inutili, che non voglio
    fare ( Atalanta, Juventus, ecc ecc… )
    scusate amici miei romanisti , cmq forza magica

  2. Infatti: passassero qualche pomeriggio a fare tiri in porta piazzando il pallone vicino ai pali, invece che spararlo sempre esattamente addosso al portiere. Farebbero molti più gol…
    E meno scenate da ragazzini: tanto se l’arbitro ha deciso una cosa è inutile andargli a rompere le palle per 3 minuti!

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