SPIEGATOBENE DA GIANNANTONI – Analizzare, approfondire, sviscerare, insomma… spiegare bene. È questo l’intento della rubrica di Romanews.eu che vi offre una nuova chiave di lettura per capire a fondo l’argomento del giorno in casa giallorossa. Lo faremo attraverso l’opinione di un personaggio illustre, del mondo del calcio e non. Oggi è il turno del giornalista di Sky tg24 Massimiliano Giannantoni, che ha analizzato in maniera approfondita il tema legato al nuovo stadio della Roma.

CASO STADIO – “Quello che stiamo vivendo a Roma per il nuovo stadio è qualcosa di incredibile. Se pensiamo che sono passati più di 2600 giorni da quando è partito il progetto, 3 sindaci e un commissario straordinario che è stato Tronca e ancora non si trova il bandolo della matassa, questo fa capire quanto questa opera sia stata avversata dalla politica e quanto la Roma sia parte lesa. In questo caso credo che bisognerebbe essere tutti quanti più uniti e vicini al presidente e alla squadra. Pallotta ha già tirato fuori 70 milioni per questo stadio e avrebbe in progetto di spendere ancora 1 miliardo e 100 milioni. Il fatto che manchino solo due piccoli passaggi che sono l’approvazione per la variante al Piano Regolatore e poi il sì della Regione per arrivare a mettere il primo mattone, fa capire che se la politica che sta combattendo uno contro l’altro per arrivare ad una soluzione non la smette di interfacciarsi in modo così negativo, lo stadio diventerà sempre più difficile da costruire per la Roma. Io credo che la storia di De Vito non è una questione di partiti, ma di malaffare, che purtroppo ha colpito questa città da tantissimo tempo. Quello che è più preoccupante è che ci sia di mezzo l’assessore allo sport Frongia, che è uno degli uomini più vicini alla sindaca Raggi. Questa potrebbe essere una cosa un po’ più pesante. Sappiamo che la Roma è assolutamente fuori, l’ha detto il pm Ielo, lo ha fatto capire la Raggi e Di Maio si è affrettato a dire dopo l’arresto di De Vito che lo stadio si farà. Tutto questo mi fa pensare che la politica è da un certo punto pronta a prendere la scia per lo stadio della Roma, ma c’è tutto un altro tipo di opposizione e un gruppo di malaffare che va tenuto sempre sotto occhio”.

DICHIARAZIONI RAGGI – “Io, per mestiere, sono abituato a fidarmi delle dichiarazioni rilasciate davanti a un microfono. Le ultime parole della Raggi fatte davanti a un microfono sono quelle del 19 gennaio, quando ha detto ai giornalisti in conferenza stampa che lo stadio si faceva. Mi sembra difficile iniziare a fare una polemica sul fatto che la Raggi ha cambiato idea su un sentito dire, che non è riportato con un’intervista”.

L’ITER PROSEGUE – “L’iter per il nuovo stadio va avanti e ce l’ha detto Ielo, perchè la Roma non è protagonista. E’ assolutamente lontana da ogni tipo di corruzione e quindi l’iter deve andare avanti Adesso c’è a lavoro l’avvocatura capitolina per capire cosa fare. Se non viene trovata nessuna tangente pagata dai dirigenti della Roma a esponenti capitolini per fare lo stadio, l’iter dovrebbe andare avanti senza nessun problema. Non è da sottovalutare il fatto che il presidente Pallotta ha già detto: se verrà bloccato lo stadio per questioni non legate all’ASRoma, il club giallorosso è pronto a fare causa. Sarebbe una causa milionaria che metterebbe in ginocchio il Comune di Roma, e quindi credo che a nessuno conviene fermare lo stadio senza motivo. In questo momento credo che ci sia la preoccupazione nella giunta capitolina di andare incontro ad una figuraccia per non aver portato a termine una cosa così sbandierata dal Movimento 5 Stella nell’ultimo anno e mezzo, e soprattutto per evitare una causa con Pallotta”.

Casoli-Davanzo

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1 commento

  1. Chi mi legge sa che da sempre scrivo che c’è questa clausola sul progetto dello stadio! Solo ieri l’ho scritto diverse volte. Forse un titolo a caratteri cubitali come quello in alto sarà più efficace.

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