#SPIEGATOBENE – Analizzare, approfondire, sviscerare, insomma… spiegare bene. È questo l’intento della rubrica di Romanews.eu che vi offre una nuova chiave di lettura per capire a fondo l’argomento del giorno in casa Roma. Lo faremo attraverso l’opinione di un personaggio illustre, del mondo del calcio e non. Oggi è il turno di Francesca Gargiulo, collaboratrice del Lugano femminile ed in passato anche del Milan come esperta di psicologia dello sport.

IL MOMENTO ROMA E L’ASPETTO MENTALE – Questi ultimi risultati della Roma possono aver minato l’efficacia di ogni singolo calciatore. Se la squadra non porterà risultati positivi già dalle prossime partite potrebbe verificarsi l’effetto Pigmalione: ciò che si crede può rischiare di avverarsi, quindi se qualcuno non si sente all’altezza può stabilizzarsi su questo pensiero. Ha ragione Zola quando dice che nel calcio la testa conta al 70% in un giocatore, le gambe solo al 30. In questo momento particolarmente complicato solo una vittoria può rialzare il rendimento dei calciatore. Questo può verificarsi anche quando si battono squadre non proprio di primo livello, anche come quella di stasera contro il Frosinone”.

IL RITIRO – La decisione di Di Francesco di organizzare un ritiro potrebbe dare una scossa alla squadra e per questo si potrebbero vedere giocatori molto più motivati, io prendo l’esempio del Milan di Gattuso quando ha attuato un’operazione simile, che ha fatto allenare la squadra durante il Natale stufo dei brutti risultati: i rossoneri vinsero poi il derby. Il ritiro non deve essere visto come una punizione, ma come un momento per rivedere alcuni elementi, anche e soprattutto extra-campo. E’ compito dello staff tecnico lavorare sulla mente dei calciatori che devono far capire che non è una cosa punitiva”.

I CELLULARI – L’uso dei cellulari in ritiro è da punire, perché sono importanti per condividere obiettivi, valori, fare gruppo e trovare migliore armonia. Sono assolutamente d’accordo con Totti, i calciatori devono conoscersi di più, specialmente in ritiro. Discorso diverso è per i pre-partita, non sono d’accordo sul vietare i cellulari: ogni persona ha le sue modalità per raggiungere la concentrazione durante la partita”.

LE LITI ED IL NERVOSISMO – “Diciamo che se parliamo di emozioni in generale bisogna aiutare gli atleti a riconoscere e le cause che le hanno scatenate. Come per alcuni giocatori può essere visto come una cosa positiva, può spronarli a dare di più, il massimo, per altri può essere vissuto come un momento di rabbia e può portarli a blocchi mentali. Bisogna capire chi si ha davanti e portare, l’uomo ed il calciatore dove si vuole. Stasera cercherei di non mettere troppa pressione alla squadra, perché già ce ne è molta, la Roma sta vivendo un momento difficile e ai calciatori serve smorzare un po’ i toni, facendogli capire che devono e possono vincere perché l’avversario è assolutamente alla loro portata”.

Alessandro Tagliaboschi

Print Friendly, PDF & Email