#SPIEGATOBENE DA BENEDETTO GRECO – Analizzare, approfondire, sviscerare, insomma… spiegare bene. È questo l’intento della rubrica di Romanews.eu che vi offre una nuova chiave di lettura per capire a fondo l’argomento del giorno in casa Roma. Lo faremo attraverso l’opinione di un personaggio illustre, del mondo del calcio e non. Oggi è il turno di Benedetto Greco, video match analyst associato all’AIAPC (Associazione Italiana Analisti di Performance Calcio), con il quale analizzeremo l’andamento della Roma in Champions League attraverso dati e statistiche.

VIDEO MATCH ANALYST“È un lavoro che si è sviluppato tardi in Italia, mentre c’è già da anni in Inghilterra e negli altri paesi. È un lavoro nel quale si sta a stretto contatto con l’allenatore: non si fa altro che studiare gli avversari, i dati, le statistiche e stilare il report delle partite per poi confrontarsi con il tecnico”.

ROMA A DUE FACCE“In trasferta non si vince dal 27 settembre 2017. Le ultime tre trasferte sono arrivare contro Real, Barcellona e Liverpool. Quindi tre tra le migliori squadre in Europa. Domani sarà la prima volta che la Roma gioca con un trequartista in trasferta, perché nelle precedenti gare Di Francesco aveva utilizzato il 4-3-3, a parte a Liverpool quando ha deciso di utilizzare la difesa a 3. Molto curioso di vedere la squadra come si approccerà con questo modulo contro una formazione difficile da affrontare. Il vero problema della Roma in trasferta in Champions League è stata la difesa”.

DZEKO – “Ci sono due motivi per cui Dzeko ha un rendimento diverso in campionato e Champions League: uno è mentale. Dzeko quando sente la musichetta si esalta. L’anno scorso ha segnato in Champions in tutti gli stadi più importanti. Un altro aspetto è che in Italia le partite si preparano in maniera diversa, con più attenzione. Dzeko nella partita di andata ha fatto due gol con dei movimenti che difficilmente ti permettono di fare in Serie A. Sicuramente c’è soprattutto del suo: bravo nei movimenti e ad infilarsi tra i due centrali. C’è questo doppio aspetto del bosniaco, sia mentale che tattico”.

Davanzo-Casoli

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1 commento

  1. su Dzeko bisognerebbe allargare lo sguardo e vedere che con la sua Nazionale e’ servito da destra, da sinistra e da dietro .. e segna tanto .. in Champions accade la stessa cosa .. c’ e’ maggiore impegno dei giocatori e i ragazzi si aiutano di piu’ tra di loro per centrare l’ obiettivo .. in serie A Dzeko non segna perche’ a destra non c’ e’ piu’ Salah che gli regalava palloni d’ oro e tanti .. Cengiz col destro non ci sale nemmeno sul pulman della squadra .. Cengiz si accentra e poi cerca il tiro o la passa perche’ e’ un bravo ragazzo, veloce, bravo , goleador (non troppo ..) e, nel suo piccolo, anche assist man .. El Shaarawy e’ un rebus .. a volte fenomenale e di gran classe e velocita’, altre volte insipido e nebuloso .. insomma Dzeko, gran giocatore, sembra anche depresso dal fatto che la Societa’ Roma non regala certezze e tranquillita’ ai giocatori e che tutti rischiano di essere venduti in qualsiasi finestra di mercato , se capita l’ occasione .. mi mancano Nainggolan e Strootman e vorrei una punta in piu’, uno che segni, che Kluivert mi sembra bravo ma poco adatto a questa Roma ..

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