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SPIEGATO BENE PIETRO NICOLODI – Analizzare, approfondire, sviscerare, insomma… spiegare bene. È questo l’intento della rubrica di Romanews.eu che vi offre una nuova chiave di lettura per capire a fondo l’argomento del giorno in casa Roma. Lo faremo attraverso l’opinione di un personaggio illustre, del mondo del calcio e non. Oggi è il turno di Pietro Nicolodi, telecronista di Sky che si occupa di Bundesliga da diversi anni. Con lui faremo un focus sul Borussia Mönchengladbach, prossima avversaria della Roma in Europa League.

Come arrivano i tedeschi alla partita di giovedì

Un match, quello di giovedì, che per la Roma equivale a un bivio: ipotecare il passaggio del turno o riaprire il girone. Il Borussia Mönchengladbach, dal canto suo, ha bisogno di punti, dopo averne conquistato solo uno in due partite, per riaccendere le speranze di qualificazione: “Bisogna capire quale dei due Borussia scenderà in campo giovedì. Se quello formato Bundesliga, che guida la classifica dopo 8 giornate, o quello deludente visto nelle prime due uscite di Europa League in cui ha raccolto solo un punto. Mi è capitato di commentare i tedeschi a distanza di pochi giorni. Il primo match era di Europa League e il secondo di campionato, stessi uomini in campo ma idee totalmente opposte. Rinunciatario in Europa e frizzante in Bundesliga, differenze inusuali per una squadra abituata a giocare ad alti livelli ormai da molti anni. Questo fa capire quanto sia difficile giudicare la squadra di Marco Rose, davvero camaleontica in questa prima parte di stagione. In generale però, se in giornata, sono molto pericolosi”. Una squadra che tende a giocare in attacco ed esaltare le qualità dei singoli: “Amano il calcio offensivo e come la gran parte delle squadre tedesche non fanno molta attenzione all’aspetto tattico. Quello che dovrà fare la Roma a mio avviso è non sbagliare l’approccio alla gara, perchè se il Borussia va in vantaggio spesso si esalta ed alza il ritmo. Inoltre le migliori prestazioni, stranamente, le hanno fatte vedere lontano da casa, dove l’unica partita persa è stata la scorsa contro il Dortmund. Prima di allora erano arrivate tre vittorie in campionato e il pareggio a Istanbul contro il Basaksehir”.

Punti di forza e debolezze

Diversi i giocatori da tenere d’occhio, guidati dalle idee di Marco Rose, uno degli allenatori più affascinanti del calcio europeo, salito alla ribalta alla guida del Salisburgo: “Sicuramente il talento non manca. A partire dall’allenatore. Rose viene da ottime annate al Salisburgo dove aveva creato una realtà di alto livello con pochi mezzi a disposizione. A Monchengladbach sta tentando di ripetersi. Molti giovani di talento abbinati all’esperienza degli esperti. Tornerà il capitano Stindl, dopo molti mesi di assenza, che potrebbe giocare al fianco di Thuram. Il figlio di Lillian è davvero il punto di forza dei tedeschi in questo momento. Fisicamente è dominante e nonostante la stazza è anche molto veloce. Buon giocatore anche l’altro attaccante, Plèa, francese nel giro della nazionale di Deschamps. Lui tecnicamente è dotatissimo ma spesso discontinuo. Cosa che non è Zakaria, il faro a centrocampo che sta crescendo moltissimo fino ad arrivare a trascinare la Nazionale svizzera. Penso che a breve lo potremo vedere in un top club europeo. Dunque un bel mix di talenti che, come detto in precedenza, se in formato ‘bundes’ possono essere davvero difficili da affrontare”. Se da un lato sarà importante per la Roma contenere le doti offensive dei tedeschi, dall’altro i giallorossi dovranno essere bravi ad approfittare delle lacune di una difesa non proprio perfetta: “Si, hanno dei punti deboli, in primis la discontinuità nelle prestazioni e le amnesie difensive dimostrate soprattutto in Europa League. A questa carenza difensiva va aggiunta l’assenza di Ginter, che è il trascinatore in difesa. Di conseguenza la Roma, seppur in emergenza, dovrebbe sfruttare a suo vantaggio questa grave mancanza”.

Pietro Mecozzi




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