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SPIEGATO BENE RADIO NANNI – Analizzare, approfondire, sviscerare, insomma… spiegare bene. È questo l’intento della rubrica di Romanews.eu che vi offre una nuova chiave di lettura per capire a fondo l’argomento del giorno in casa Roma. Lo faremo attraverso l’opinione di un personaggio illustre, del mondo del calcio e non. Oggi è il turno di Guido Nanni, ex preparatore atletico dei portieri dei giallorossi. Con lui faremo un focus sui portieri della Roma e di quelli che sono passati per la Capitale come Olsen.

Pau Lopez

Il costo del giocatore è talmente alto che le aspettative che si sono create intorno a lui sono quelle da top player. Cambiando il campionato e il modo di allenarsi, bisogna dargli un po’ di tempo per assestarsi e capire com’è il nostro campionato e poter dare una valutazione dopo le 15 partite. Da quello che ho visto nel tempo mi sembra un portiere esplosivo, so che l’hanno preso per il suo gioco con i piedi efficace. Anche se il portiere prima di tutto deve saper parare poi viene tutto il resto. Ho avuto anche portieri del calibro di Szczesny e Stekelenburg che erano maestri con i piedi. Fisico non prorompente ma elastico. Deve imparare molto la nostra tecnica perché dalla Spagna c’è un ampio divario, ma ha margini di miglioramento importanti. Ha fatto vedere cose buone e cose meno buone ma bisogna dargli tempo.

Mirante

Bisogna capire le ambizioni della Roma quali siano. Mirante è un portiere che te lo tieni sempre, è stato uno dei migliori portieri italiani in circolazione. Grande tecnica, grande posizione. Se lo metti a giocare domenica prossima anche se non ha mai giocato te lo ritrovi pronto.

Olsen

Le valutazioni sono tante, anche lui come Pau Lopez viene da un campionato diverso. Ambientarsi da noi in un campionato difficile ha trovato diversi problemi. E’ sempre il portiere della nazionale, è un ragazzo valido. Magari a Cagliari è veramente un’isola felice nella quale ti puoi esprimere al massimo. Si sta in tranquillità e si vive in maniera splendida e ti puoi esaltare e dare tutto.

Roma-Cagliari, il gol non convalidato

L’uscita è la parata più difficile che esista perché è tutto più veloce. Se riusciva con lo sguardo periferico a vedere che c’era il suo giocatore non si sarebbero scontrati e magari arrivava il gol. Dal VAR si vede tutto, se non ci fosse stato il VAR il gol te lo davano e si vede tutto quanto in un’altra maniera. Olsen poteva stare un po’ più attento.

Su Fonseca

Ha dimostrato di essere un allenatore importante, le sue squadre hanno giocato sempre in una certa maniera. Venendo da noi, il nostro campionato è uno dei più difficili al mondo, non è semplice applicare le sue idee totali. Qualcosa abbiamo visto ma dobbiamo dargli più tempo, vedere cose può fare in questa stagione e poi tirare le somme. Nel suo passato ha fatto bene.

Belli – Matera




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Claudia Belli
"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio". Datemi, poi, anche carta e penna per poterlo raccontare e allora sì che sarà tutto perfetto. Laureanda in Mediazione Linguistica e Interculturale a La Sapienza, mi piace viaggiare per il mondo parlando più lingue possibili. Per il momento ne conosco 4: italiano, inglese, spagnolo e portoghese (anche la variante brasiliana), ma spero di poter ampliare il mio bagaglio linguistico il più presto possibile.