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SPIEGATO BENE RADIO HOLTER – Analizzare, approfondire, sviscerare, insomma… spiegare bene. È questo l’intento della rubrica di Romanews.eu che vi offre una nuova chiave di lettura per capire a fondo l’argomento del giorno in casa Roma. Lo faremo attraverso l’opinione di un personaggio illustre, del mondo del calcio e non. Oggi è il turno di Christopher Holter direttore de Il Calcio Olandese e collaboratore di Nss Sports, per parlare del talento olandese Justin Kluivert.

Kluivert

Le differenze tra la prima stagione e questo primo scorcio sono sotto gli occhi di tutti: si tratta di un giovanissimo che anche in Olanda non aveva tanta esperienza. Ha fatto scalpore la decisione di lasciare così presto un club che puntava su di lui. Ha pagato l’inesperienza e l’approccio a un calcio più tattico. Fortunatamente si sta rivelando un acquisto azzeccato. Sono sempre stato un suo estimatore come per tanti altri calciatori che hanno lasciato l’Eredivisie in giovane età. Spesso rischiano di bruciarsi, fortunatamente non è il suo caso.

Olanda

E’ importante giocare molto, ogni possibilità di provare in campo gli schemi e le giocate è fondamentale. Facevo riferimento ai tanti ragazzi che lasciano l’Olanda a 17 anni e finiscono per essere degli elementi di una rosa di 50 uomini senza mai vedere il campo. Nella scorsa stagione ha avuto la possibilità di allenarsi senza il peso della titolarità. E’ un elemento giovanissimo che ha dei margini di miglioramento enormi, non gioca nemmeno in Nazionale perché è in U21.

Nazionale maggiore

Le possibilità di arrivare in Nazionale maggiore ci sono perché ha un bagaglio tecnico importante avendo già esperienza fuori dall’Olanda, avendo minuti e presenza in una squadra importante. Non mi sorprenderebbe vederlo in una competizione prestigiosa nel 2020/21. Ci sono giocatori che Koeman sta costruendo un gruppo molto coeso. Kluivert se non è per il 2020 sarà per il 2022, porta anche un cognome importante che potrebbe agevolarlo o meno.

Differenze con il padre

Il bagaglio tecnico è importantissimo, anche Patrick non ha avuto in Italia un’esperienza brillante. E’ un attaccante però dai piedi buoni capace di fare bene lontano dall’area di rigore. Le caratteristiche fisiche sono diverse: ha meno massa muscolare ed è più scattante e rapido e ha tutti i numeri per fare bene. Mi auguro che possa diventare un giocatore importante per la Nazionale olandese.

Ziyech

E’ un calciatore di livello assoluto, mi rendo conto che è un rimpianto visto che è stato accostato a più riprese alla Roma nel corso di due anni. E’ un perno dell’Ajax, è un giocatore dotato di una classe immensa che fa giocate incredibili. Da appassionato di calcio mi dispiace non poterlo vedere in Italia e che vengano preferiti altri calciatori. Anche se è rimasto sempre in Olanda è un giocatore di primissimo ordine ed è destinato a grandi palcoscenici. Spero che nell’Ajax possa avere un’ulteriore consacrazione ma è anche giusto che lui possa misurarsi in altri scenari.

Karsdorp

Ci sono tanti fattori che contano nel rendimento di Karsdorp alla Roma e in Serie A. Anche lui ha lasciato l’Olanda un po’ troppo presto. Dal 2010 al 2018 c’è stato un esodo di calciatori che dopo una stagione positiva in Olanda sono stati acquistati da club di medio alto livello. Quasi tutti hanno pagato il cambio di mentalità e di intensità dei vari campionati. Gli unici ad emergere sono Eriksen, Suarez e Wijnaldum. Karsdorp è un terzino moderno che aveva raccolto una serie di assist e gol nell’ultima stagione in Olanda che lo faceva pensare come un potenziale crack. Purtroppo il crack l’ha subito lui al ginocchio. Ora sembra essere tornato ai suoi livelli ma potrebbe essere un discorso di maturità o tattico, i terzini hanno bisogno di crescere di più prima di poter essere affidabili. Spero che possa dire la sua e confermare metà di quello che ha fatto vedere con la maglia del Feyenoord.

Belli-Matera




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Claudia Belli
"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio". Datemi, poi, anche carta e penna per poterlo raccontare e allora sì che sarà tutto perfetto. Laureanda in Mediazione Linguistica e Interculturale a La Sapienza, mi piace viaggiare per il mondo parlando più lingue possibili. Per il momento ne conosco 4: italiano, inglese, spagnolo e portoghese (anche la variante brasiliana), ma spero di poter ampliare il mio bagaglio linguistico il più presto possibile.

3 Commenti

  1. Karsdorp da noi ha fatto vedere solo un indolenza leggendaria e pessime qualità nel difendere, in pratica non è un giocatore da grande squadra ma solo per squadre che giocano di rimessa, dove può trovare spazi per correre. Kluivert invece può crescere ancora tantissimo

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