SPEZIA ROMA – La Roma fa penare pure all’ultima giornata di una stagione ad alto tasso di tribolazione. Si salva grazie ad un pareggio in rimonta con brivido nel finale contro lo Spezia e conquista un posto nella nuova Conference League (la serie B dei tornei europei) ai danni del Sassuolo. Dopo un brutto primo tempo chiuso in svantaggio di due gol, ci pensano El Shaarawy e Mkhitaryan e le parate di Fuzato a raddrizzare il risultato e la faccia di una squadra che sembrava già in ciabatte pronta per la spiaggia. Un solo punto per raggiungere quota 62 in classifica, gli stessi della compagine di De Zerbi vittorioso 2-0 sulla Lazio ma con una migliore differenza reti.

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Allo stadio Alberto Picco i giallorossi si salvano solo nel finale e centrano la qualificazione alla prossima Conference League dopo un primo tempo in cui lo Spezia ha praticamente giocato da solo. La squadra di Paulo Fonseca non pervenuta. Eppure la posta in palio era alla portata ed era sì di consolazione, ma per la società l’accesso alla competizione vale 20 milioni. Oltre a un atteggiamento timido e stentato, la Roma si complica la vita con una marea di errori. Soprattutto dei giovani Darboe e Kumbulla. Ci saremmo aspettati un gruppo con il coltello tra i denti fin dal primo minuto di gioco, pronta prendersi l’ultima dote a disposizione per questa stagione già avara di soddisfazioni. E invece abbiamo assistito alla solita partita dai due volti a cui questa squadra ci ha brutalmente abituati.

Mourinho da solo non basta, serve una rivoluzione culturale

Fonseca lascia a Mourinho una Roma in Conference League, ai nastri di partenza già a metà agosto. Archiviata la stagione, chiuso il capitolo di Paulo – a proposito, in bocca al lupo per la prossima panchina, forse a poco più di 200 chilometri da Trigoria – si apre il libro di Josè. Dopo questi ultimi 90 minuti, le aspettative nell’arrivo dello Special One saranno, se possibile, ancora più alte. La delusione dei tifosi è tanta e a ragione. Dover penare anche per ottenere l’accesso a un torneo non di primo piano, strappando un pareggio in rimonta contro una squadra già salva e con niente altro da chiedere al campionato, è stata la chiosa naturale di un biennio in cui la Roma ha vissuto la panchina di Fonseca, la pandemia, e un cambio di proprietà. Troppo anche per i cuori forti dei giallorossi. Voltare pagina vorrà dire non soltanto affidarsi a mister Mou, ma avviare una rivoluzione culturale, prima che di uomini e moduli. La rivoluzione della vittoria è quella a cui vogliamo che questa Roma possa tendere. Buona estate a tutti!

GSpin

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15 Commenti

  1. Stasera Fuzato ha confermato di essere un portiere straordinario. Mi piace come aggredisce la palla e l’attaccante. Fisico, piazzamento, reattività, uscite, serenità, piedi buoni: non penso che troviamo di meglio in giro. Il portiere ce lo abbiamo già in casa. Comprerei a questo punto un secondo molto affidabile, come Silvestri, e spenderei tutti i soldi su centravanti e centrocampista.
    Reynolds non può essere valutato a sinistra, dove non ha il piede. Lui è proprio destro.
    Kumbulla è una grande delusione, come Ibanez: due centrali che hanno grandissime prospettive ma sono ancora acerbi. Gli metterei davanti due titolari: Mancini e un’altro, Smalling se è fisicamente a posto.
    A centrocampo per me sono da mandare via Diawara e Villar. Ne servono 6 per 3 posti da titolare e 3 riserve. Tra i nomi che si fanno mi piacciono Wainaldum. Pastore se finalmente sta bene dopo l’operazione potrebbe rimanere come alternativa a Pellegrini.
    Come punte esterne ne servono 4 o 5 e, con i rientri di Kluivert, Under e Antonucci ne abbiamo 9, tutti bravi: non è qui che dobbiamo spendere soldi, qui vanno solo scelti quelli da tenere, fermo restando Zaniolo.
    In attacco mi terrei Dzeko come secondo centravanti e punterei tutto sul centravanti titolare, riscattando e rivendendo Mayoral. Il mio sogno è Harry Kane.
    Solo 4 acquisti: Silvestri, Wijnaldum, Matic, Kane

    Portieri: Fuzato + SILVESTRI
    Centrali: Mancini, Smalling + Ibanez, Kumbulla
    Esterni bassi: Karsdorp, Spinazzola + Florenzi (Reynolds), Calafiori
    Centrocampisti: WIJNALDUM, Veretout, Pellegrini + Cristante, MATIC, Darboe, Pastore
    Punte: Zaniolo, Mikitarian + El Sharaawii, Pedro
    Centravanti: KANE, Dzeko

    FUZATO;
    KARSDORP, MANCINI, SMALLING, SPINAZZOLA;
    VERETOUT WIJNALDUM;
    ZANIOLO, PELLEGRINI, MIKITARIAN;
    KANE

    • Non mi dispiace come inizio dell’era Mourinho. Certo, poi mi aspetto che Mou arrivi a Trigoria e gestisca lo spogliatoio metaforicamente brandendo il tortore come sa fare lui. E che porti anche qualche preparatore atletico serio. Così vedi che ai giocatori gli passano le amnesie, i black out, le stanchezze, la noia. Chi non si impegna 95 minuti in campo, viene venduto subito dai Friedkin. Nuova aria, soprattutto a livello mentale. Buon lavoro, mister Mourinho, e ne hai parecchio da fare.

  2. assolitamente d’accordo col titolo. Mourinho da solo non basta. Se alle spalee ha una societa’ che fa passare tutto e lascia intatto il clima da ma che ce frega ma che ce importa…

  3. Altro che rivoluzione culturale…Servono giocatori capaci, almeno quattro titolari di alto livello (escluso il portiere, che non considero spesa prioritaria) per sperare di competere per il quarto posto. C’è gente che non riesce nemmeno a vedere l’orrore dei vari Kumbulla, Cristante, Ibanez o la modestia dei presunti campioni (Mancini, Pellegrini, Pedro & co.)…Continuando ad avere certi titolari finiremo abbonati all’ottavo posto, inferiori persino allo Spezia (Verde iimmarcabile dice tutto…)

  4. Mi chiedo quante partite della Roma abbiate visto in stagione…Ieri è stata colpa della testa (nel primo tempo, perché il secondo è stato fenomenale invece, uno spettacolo proprio). Una scusa buona si trova sempre, gli infortuni, la stanchezza, le partite ravvicinate, le motivazioni, le cavallette, le invasioni aliene. Tutto pur di non prendere atto della realtà: sono scarsi, ma scarsi assai.

      • Urca! Anche io le ho viste tutte e dato che mediamente la squadra faceva pena anche settembre, ottobre, novembre, dicembre, gennaio ecc., indipendentemente dalla casuale posizione in classifica, non ho avuto particolari difficoltà a pronosticare sin da allora il settimo posto che poi è puntualmente arrivato (per un pelo). Saluti.

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