La conferenza stampa di Luciano Spalletti alla vigilia del match contro il CagliariPrima della conferenza il tecnico giallorosso ringrazia tutte le persone che hanno partecipato all’iniziativa di beneficenza organizzata dalla Onlus Soleterre e da Romanews.eu per i bambini dell’ospedale di Kiev.”Sono stato ringraziato dall’associazione Soletterre, per l’invito che ho fatto a dare un contributo a questa raccolta di fondi attraverso gli sms di solidarietà. Mi è stato detto che, dopo quel messaggio c’è stato un picco di partecipazione. Ringrazio tutti per quelli che hanno fatto”.Domani la Lazio può darvi un aiuto nella corsa scudetto con l’Inter?”Dobbiamo badare a noi stessi. Abbiamo davanti una buona occasione. Possiamo continuare a fare bene, visto quello che abbiamo fatto ultimamente. Vogliamo portare avanti questa sfida. Dobbiamo vincere, però, contro una squadra scorbutica, che ci metterà il massimo dell’impegno. La Lazio attraversa un momento difficilissimo. So come come lavorano i biancolesti, primo o poi rimettereanno a posto le cose. Ci sta che possano fare risultato contro chiunque. Come dicevamo noi l’anno scorso, giocare tre volte a settimana è difficile. Ora sta succedendo alla lazio. Non lo sapeva, ora lo sa. E questo da valore a quanto fatto da noi”.Come sta Totti? Può scendere in campo domani?”Lo valuteremo con calma. Sono passate poche ore dall’allenamento e di conseguenza le notizie per la formazione vengono da qui in avanti. C’è la possibilità di vederlo in campo. Mi fa piacere che sia così. E’ importante rinserilo nel gruppo, fargli ritrovare il ritmo partita”.Totti, ieri, ha espresso la volontà di giocare con Vucinic”Ormai l’abbiamo detto tante volte. Possono coesistere. Non avevo dubbi sulla disponibilità di entrambi a giocare insie. Totti ha molta più forza nella nostra realtà e avere il suo consenso rafforza questa possibilità”.Totti e Vucinic: come pensa di poterli schierare insieme? “Mirko può giocare benissimo anche da esterno l’ho detto piu volte, puo’ giocare anche da punta lui con francesco trequartista”.Tutti la vogliono cambiare ma la vera forza d questa roma forse è proprio quella di nn cambiare? “La nostra è una squadra che ha un telaio ben definito di cui mi fido”.Potrebbe essere un limite questo?”Dipende dai risultati che si fanno, io comunque ho la possibilita’ di vedere i miei ragazzi tutti i giorni quindi posso scegliere d cambiare quando vogllio li ho a disposizione tutti i giorni”.Cosa separa voi dall’inter?”I punti e la forza che loro evidenziano ogni partita, anche noi la stiamo evidenziando pero’. Loro hanno fatto vedere questi atteggiamenti per tutto l’anno mentre noi dobbiamo dimostrare ancora di avere questa forza”.Totti ieri ha detto che siete alla parti con l’Inter?”Mi fa piacere che i miei ragazzi ci credono, il mio pensiero se siamo o no alla pari con l’Inter l’ho detto dopo Roma-Napoli” Di questo Vucinic che dice? “Noi siamo sempre stati sicuri del valore di Vucinic, è stato criticato si, ma qui tutti sono criticati anche lo stesso Totti, l’essenziale è avere la forza di andare avanti e credere nel nostro lavoro”.Facendo turn over potrebbe alterare gli equilibri della squadra?
“Ancora sono indeciso se fare o no turnover contro il Cagliari io sono uno che ha bisogno d tempo…”Taddei tornato alla grande anche se si definisce al 50%.“Un bel 50 % se poi riuscirà alzare la percentuale sarà meglio. A noi va bene così, è importante come si muove in campo”.Si aspetta un Cagliari offensivo o un Cagliari che arriva all’Olimpico per portare un punto a casa?“Io penso che nessun allenatore possa dire di andare a pareggiare in campo. Loro avranno una squadra, causa anche squalificati e infortunati, che li obbligherà ad essere equilibrati. La loro classifica glielo impone. Loro sanno come giochiamo noi”.Un Cagliari che non si chiude potrebbe fare comodo alla Roma?“Se noi riusciremo a sviluppare quelle che sono le qualità dei nostri giocatori, anche se le squadre si chiudono faremo qualcosa di importante e di interessante”.Cosa disse dopo la partita con il Napoli?“Lo dissi anche in conferenza stampa che potevate stare tranquilli. Si discusse il modulo. Io dissi che potevamo stare tranquilli e che avremmo fatto un campionato importante anche quest’anno. Si può anche a rivedere il modo di giocare. Ho spiegato ai calciatori quelle che erano le mie intenzioni. Quello in cui loro dovevano credere, in funzione anche di quello che ha fatto la società per questa stagione”.E’ stata la partita della svolta quella contro il Napoli?“Ci sta che non vengano due o tre risultati e che si faccia fatica ad ottenere alcuni risultati. Io conosco la forza mentale della squadra, quando poi si fanno due importanti campionati, come quelli fatti dalla Roma, non è che si possa fare il terzo campionato vivacchiando. Andando sempre a vedere quello che è stato il passato. Bisogna sempre giocare su una prospettiva futura”.Nel preparare la partita con il Cagliari, pensa più agli ultimi dieci minuti contro l’Udinese o ai restanti ottanta?“Gli ultimi dieci minuti contro l’Udinese sono stati migliori degli altri ottanta. Abbiamo avuto più occasioni per fare gol. C’è stata l’occasione poi di Floro Flores sventata da Doni, dove abbiamo sbagliato qualcosa a livello difensivo. Si può evidenziare il fatto di non aver sfruttato la superiorità numerica, però nei ragazzi ho visto la stessa mentalità di chiudere la partita. Dobbiamo essere più bravi a mantenere la calma per essere più produttivo. Non dobbiamo poi trasferirla in frenesia e nervosismo. La partita è stata giocata bene per tutti i novantacinque minuti”.Contento del rendimento di Mancini?“Secondo me può fare molto di più di quello che sta facendo. Però lui si allena bene. Come detto in precedenza, qui si è tutti criticati. Per quelle che sono le ambizioni bisogna essere forti. Bisogna che tutta la squadra dia una mano a chi passa questi momenti. Non si arriva in fondo se non si ha l’apporto della squadra. Se in un campionato così grande, uno crede di essere l’”assoluto”, colui che da il vantaggio alla squadra ed il resto non conta, sbaglia. Da un modo di interpretare sbagliato, non si arriva in fondo e non si vince. Bisogna moderare questi momenti attraverso l’esigenza. Bisogna rendere partecipi quelli che giocano bene. Aiutano a mantenere quelli che giocano di più un’attenzione migliore”.La situazione clinica di Perrotta e Aquilani?“Siccome si rischia di fare sempre confusione, di questo non rispondo più. Ho delegato il dottor Brozzi e lui sarà a vostra disposizione per ogni chiarimento”.Cosa può ancora dare Vucinic? “Lui ha fatto vedere quello che può dare, con continuità. Soprattutto attraverso le prestazioni si renderà conto che qualità avrà. Sarà poi nelle condizioni di svilupparle sempre. Senza avere l’assillo di dover dimostrare perché la gente se lo aspetta. Lui ha la serenità per sviluppare le situazioni di gioco. Aver giocato molte partite lo aiuterà”.Da cosa dipenda la non continuità di Mancini?“Nel calcio in generale si pone l’attenzione sulla qualità. Si fa sempre un discorso individuale. Per esempio, io non trovo mai nella quotidianità i voti alla squadra. Secondo me sono più importanti del singolo. Probabilmente nel dare i voti si da più attenzione al tacco, senza poi riportare magari un recupero di cento metri. Poi ognuno la pensa come vuole anche se per me è importante. Se il giocatore prende sette o dodici spero poi si ponga la domanda se sia stato utile al collettivo. Non ho mai sentito riportare uno che ha fatto un sacrificio. Tonetto ha fatto bene perché è uno di quei calciatori che ha fatto queste cose. Rende bene l’idea di quello che abbiamo detto ora. Però se uno fa un gol, ma per novanta minuti non tocca palla, state tranquilli che sono più le gare che si perdono con quella squadra. Ci vuole anche una forza di squadra che sopperisca ad una mancanza o di due giocatori. Secondo me è importante vedere il collettivo quando si danno i voti”.Mancini porterà ancora con continuità la maglia giallorossa?“Lui deve confrontarsi con la so cietàper il contratto. Su questo io non posso entrare. Per quanto mi riguarda, a me a gennaio stanno bene questi qui. Io non voglio nessuno e non voglio che sia dato via nessuno. Poi è chiaro che la società lavora in prospettiva, poi chiaro l’allenatore può essere cambiato a seconda dei risultati. Io ho scelto questi giocatori qui, loro mi hanno accontentato, sono contento. Vado avanti per le mie idee con questi calciatori”.Andreolli in vista del mercato di Gennaio può sostituire un giocatore o essere utile per il futuro?“Mi rimane difficile poterlo dire, perché non lo ho mai avuto a disposizione e non lo conosco in profondità. Non lo conosco. Ho visto giocare in Nazionale, allenato poco all’inizio; sicuramente buone caratteristiche in prospettiva. Però poi si tratta sempre di affrontare campionati importanti. Di conseguenza ci vogliono delle certezze. Non si è mai allenato con continuità, arrivato con questo problema, migliorato ma poi è ripeggiorato. Problema serio, io non posso dire un rientro e per le situazioni mediche sempre il dottor Brozzi”.Non le fa sorridere l’idea del “terzo tempo” viste le critiche dello scorso anno dopo Roma-Catania?“Io non voglio ritornare sull’ episodio li. Poi ognuno la pensa come vuole. Per quello che ha fatto la Fiorentina le faccio i complimenti. Perché soprattutto dopo aver perso una partita hanno mantenuto gli intendimenti, hanno fatto vedere che erano sereni in faccia. Da questi comportamenti c’è da prendere molto. Da copiarli”.Inizia a perdere quella fiducia che l’Inter possa perdere qualche colpo?“Io ho fiducia che l’Inter possa perdere qualche punto, perché il campionato è più difficile. L’Inter sta facendo vedere una completezza di squadra. Noi stiamo facendo bene però. Vogliamo andare avanti così e sono convinto che non riuscirà a fare il margine dell’anno scorso sulle inseguitrici. Ci sono altre squadre che si possono inserire. Secondo me la Juventus ha fatto vedere una quadratura importante. La Fiorentina ripartirà, ne sono convinto. Il Milan anche e L’udinese ha perso solo contro di noi nelle grandi partite. Tutto questo farà si che l’inter avrà vita dura in campionato”.Totti ha detto di ripetere domani contro il Cagliari il “terzo tempo”.“Mi fa molto piacere, queste cose bisogna cominciarle a fare. Parlare e basta conta relativamente. L’essenziale è farlo, mandare un bel messaggio. Oggi se ne è parlato con i nostri calciatori e ho visto disponibilità a capire di che problema stiamo parlando”.Renderlo obbligatorio, non sminuisce il gesto del terzo tempo?“Si può essere giusto. Come ho sentito dire se inizieranno dal settore giovanile, lo ritengo giusto che poi venga anche imposto”.[fine]

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