Foto Tedeschi

PARTITA ROMA CSKA SOFIA SMALLING SOWE – E’ stata dura ma alla fine ce l’hanno fatta: Chris Smalling è di nuovo un giocatore della Roma. A quasi tre mesi dalla sua ultima partita in giallorosso, il centrale inglese indosserà nuovamente quella maglia tanto agognata. Sarà un’emozione sia per l’ex Manchester che per i tifosi capitolini che hanno vissuto le ultime ore del calciomercato con ansia, visto il tempo impiegato per l’ufficializzazione. Ma tutti hanno apprezzato la voglia di Smalling di tornare, rifiutando tutte le offerte e avendo come unico obiettivo la Roma. Alcuni lo volevano come capitano, ma lui è stato chiaro: la fascia è di Dzeko. E vedendo l’esultanza del bosniaco al gol del 3-3 di Kumbulla (vedi fine articolo) contro il Milan, sicuramente se l’è meritata.

Roma, Chris Smalling

La sua voglia di tornare alla Roma era tanta, ma anche i tifosi l’hanno voluto più di ogni altra cosa. La priorità di tutti era riportare Chris Smalling nella Capitale e, anche se agli sgoccioli del mercato, i dirigenti giallorossi ci sono riusciti. Basti pensare al sorriso di Guido Fienga in una foto mentre abbraccia Smalling il giorno della sua conferenza stampa di presentazione: tanta gioia, e qualche sospiro di sollievo per essere riusciti in una missione fondamentale. In molti hanno giudicato il mercato della Roma sufficiente, e sicuramente senza il pilastro inglese in difesa sarebbe stato insufficiente. In campionato lo scorso anno ha giocato ben 30 partite, di cui 29 da titolare e solo una subentrando a un compagno. Nelle volte in cui è partito dal primo minuto, ha giocato sempre fino al 90′, ad eccezione di un solo match, quello contro il Napoli dove è uscito al 30′ per un infortunio. Anche in Coppa Italia ha giocato tutti i 90′ delle due partite disputate, e la stessa cosa vale per l’Europa League: di 5 partite, tutte dall’inizio fino alla fine. Purtroppo per i tifosi giallorossi ma soprattutto per Fonseca, la Roma non ha trovato un accordo con il Manchester United per la partita contro il Siviglia. Con lo stop per il Covid, l‘Europa League è slittata ad agosto e il contratto dell’inglese era stato allungato fino al termine della Serie A. E così i capitolini hanno affrontato il Siviglia senza uno dei migliori giocatori, e la mancanza si è sentita. Nonostante Fonseca abbia trovato in Ibanez un ottimo difensore, il brasiliano è ancora giovane e in alcune situazioni acerbo. L’ha dimostrato proprio nella partita contro i rojiblancos. Da quel momento tutti si sono resi conto che Smalling era una priorità. Tornato nella Capitale al termine del calciomercato, prima di indossare di nuovo la maglia giallorossa ha dovuto aspettare alcune settimane a causa di un infortunio al ginocchio proprio poco prima del suo secondo esordio. Ma ora non ci sono scuse, contro il CSKA Sofia ci sarà.

CSKA Sofia, Ali Sowe

Probabilmente il nome di Ali Sowe non dirà niente a molti tifosi, ma per i più sicuramente sì. Il gambiano, nato a Villafranca di Verona, prima di approdare in Bulgaria è stato veramente tanti anni in Italia: nel 2013 passa alle giovanili del Chievo, da qui viene girato in prestito in diversi club di Serie B. Nel campionato cadetto, infatti, trova in totale 64 presenze condite da 5 gol e 5 assist. Ha giocato anche in Serie C, totalizzando 38 presenze, 7 gol e un assist. E’ riuscito a trovare l’esordio in Serie A con la maglia del Chievo il 12 maggio del 2013 contro il Torino. Nel 2017 ha deciso di lasciare l’Italia e partire in prestito in Albania, allo Skenderbeu. Dopo un anno va finalmente in prestito al CSKA Sofia con la quale nel 2018 firmerà a titolo definitivo. Con i bulgari trova 71 partite, 31 gol e 7 assist, e diventa subito il titolare indiscusso della squadra. In questa finestra di calciomercato sembrava che Sowe fosse stato vicino al ritorno in Italia, precisamente alla Nocerina. L’agente del calciatore però ha definito l’indiscrezione come “calciomercato”. In questa stagione ha sempre giocato per tutti i 90′ e ha già trovato 5 gol: tre in Europa League (nelle qualificazioni) e due in campionato. Nel prossimo turno troverà una squadra italiana e affronterà in qualche modo il suo passato, che sia di motivazione per lui?

Claudia Belli

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Claudia Belli
"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio". Datemi, poi, anche carta e penna per poterlo raccontare e allora sì che sarà tutto perfetto. Laureata in Mediazione Linguistica e Interculturale a La Sapienza, mi piace viaggiare per il mondo parlando più lingue possibili. Per il momento ne conosco 4: italiano, inglese, spagnolo e portoghese (anche la variante brasiliana), ma spero di poter ampliare il mio bagaglio linguistico al più presto possibile.