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SMALLING VEGANO – Chris Smalling è uno degli ultimi acquisti dei giallorossi in questo calciomercato: Fonseca cercava da tanto un centrale difensivo che potesse rimpiazzare la partenza di Manolas e Petrachi l’ha accontentato portandogli il Gigante Buono. Arrivato dal Manchester United, l’inglese ha una particolarità: è vegano.

IL PARERE DELLA NUTRIZIONISTA – A tal proposito ha parlato a Leggo Francesca Piccione, biologa e nutrizionista: “Sport e dieta vegana sono del tutto compatibili a patto che l’atleta sia seguito da uno staff di professionisti. Ma questo vale anche per gli atleti onnivori. Esiste un rischio più alto di infortuni rispetto a un onnivoro solo nel momento in cui ci fosse una carenza di macro o micronutrienti non identificata e quindi non compensata tramite integrazione. Consiglierei un’alimentazione completa ed equilibrata. Consiglierei fonti proteiche di origine animali come pesce, carne bianca e uova ma ciò non vuol dire che non è possibile raggiungere tutto ciò anche con alimenti vegetali”.

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Claudia Belli
"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio". Datemi, poi, anche carta e penna per poterlo raccontare e allora sì che sarà tutto perfetto. Laureata in Mediazione Linguistica e Interculturale a La Sapienza, mi piace viaggiare per il mondo parlando più lingue possibili. Per il momento ne conosco 4: italiano, inglese, spagnolo e portoghese (anche la variante brasiliana), ma spero di poter ampliare il mio bagaglio linguistico il più presto possibile.

3 Commenti

  1. Basta dire sciocchezze sugli atleti vegani: consultate le riviste scientifiche, se avete tempo, informatevi. In tutte le discipline più dure tra i campioni più grandi ci sono e ci sono stati gli atleti vegani, soltanto che non ve lo hanno detto. Qualche esempio? Carl Lewis, Venus e Serena Williams, Martina Navratilova, Mirco Bergamasco, Alberto Contador, Aguero, Morgan Mitchell, Bolt, Patrick Neshek, Georges Laraque, Fiona Oakes, Keith HOlmes, Jack Linquvist, Brendan Brazier, Frank Madrano, Lewis Hemilton e molti altri. Se non sapete chi sono o in quale disciplina si sono distinti informatevi. L’informazione rende liberi, non fatevi cacare in bocca. Molti di quelli che hanno studiato vent’anni fa dovrebbero rivedere le loro conoscenze alla luce degli studi ormai unanimi degli ultimi decenni. Io non sono ancora vegano, ma ho amici che lo sono da dieci anni e vedo che hanno performances sportive (montagna) assai migliori delle mie.
    Forza Roma.

  2. In una sua intervista Smalling ha dichiarato questo:
    “Abbiamo fatto dei test fisici e la mia potenza muscolare è aumentata del 35% . Sto diventando sempre più forte e sto ottenendo risultati migliori. Ho avuto una tendinite, ma dopo essere diventato vegano ogni problema è completamente scomparso “.
    Basta dire fregnacce sul veganesimo.
    Forza Roma.

  3. Qualche anno di studi sull’ alimentazione non possono cambiare i principi di decenni e decenni di studi: la dieta migliore attualmente e’ ancora quella onnivora. Se da sportivo vegano ottieni 5, da sportivo onnivoro ottieni 8. Attualmente il veganesimo si puo’ considerare piu’ che una dieta una religione il cui fine e’ il rifiuto di mangiare animali per motivi etico morali, e fin qui ci puo’ anche essere, ma la conseguenza di tale scelta non va d’accordo con la scienza che mi dispiace per i vegani, dimostra con studi alla mano, come questa scelta di estremismo alimentare e’ pericolosa per la salute dell’uomo. Per quanto riguarda i nutrizionisti, sono costretti a dire cio’ che la gente si vuole sentire dire, cioe’ l’alimentazione vegana e’ adatta per gli sportivi, altrimenti perderebbero molti clienti.

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