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Foto Getty

ROMA SMALLING BONUCCI KOULIBALY– Chris Smalling è stato una delle punte di diamante del mercato della Roma. Lo ha dimostrato fin dalla partita d’esordio contro l’Atalanta, rivelandosi l’unica nota positiva di una serata finita con una sconfitta. Da lì in poi ha sfoderato prestazioni sempre più convincenti, diventando un titolare inamovibile al centro della difesa giallorossa. Lo stesso non era accaduto a Manchester. A dimostrare la sua efficienza ci sono i numeri, che vedono il difensore della Roma superare i soliti noti della Serie A come Leonardo Bonucci e Kalidou Koulibaly.

Smalling più preciso nei passaggi e più veloce a liberare l’area di rigore

Il numero 6 ha dovuto ritardare il suo esordio con la Roma a causa di un affaticamento muscolare che gli ha fatto saltare le prime tre gare. In Serie A conta quindi, al momento, 8 presenze in giallorosso contro le 12 di Bonucci e le 9 di Koulibaly. Nonostante questo, ha messo a segno un gol contro l’Udinese, contrariamente al difensore del Napoli, ancora a zero. In ogni caso, il rating complessivo di Smalling in campionato è di 7.26, più alto sia di Bonucci (6.79) sia di Koulibaly (6.88). I due giocatori di Juve e Napoli risultano inoltre meno precisi nei passaggi, con percentuali di 86.8 e 88.9, rispettivamente, mentre il difensore della Roma vanta un 90.4%. L’inglese sa mantenere bene la posizione, quindi riesce ad intercettare passaggi pericolosi con una certa frequenza (1.5 a partita) e a respingerli meglio dei suoi due colleghi di reparto in questione. Ma il dato con cui Smalling distanzia ampiamente sia Koulibaly che Bonucci è quello dei palloni spazzati via a partita: 4.6, quasi il doppio rispetto agli altri due. Anche in fase di attacco, l’inglese si mostra leggermente più propositivo, con una media di quasi un tiro a partita. Questi dati mettono in luce come l’ex Manchester United si stia già facendo strada tra i grandi nomi delle difese di Serie A, nonostante giochi da poco in Italia.

Smalling alla Roma vs Smalling al Manchester United

Non solo Bonucci e Koulibaly, Smalling supera anche il sé stesso del Manchester United. In Inghilterra ha collezionato 24 presenze in Premier League, segnando solo un gol contro il Watford, cifra che ha già eguagliato con sole 8 presenze in Serie A. In giallorosso, Smalling ha sicuramente acquistato fiducia e continuità rispetto allo scorso anno: ora tira di più, perde meno palloni ed è più prolifico nei passaggi. La sua percentuale infatti è notevolmente aumentata, da 39.8 a 52.1, ma di questo va dato credito anche all’impostazione di gioco di Fonseca, che chiede ai suoi giocatori di far girare palla senza mai buttarla via. Il numero 6 giallorosso sembra essersi inserito perfettamente in questi nuovi meccanismi, a tal punto da aumentare anche la precisione nella gestione di palla da 86.2 a 90.4%. Questa percentuale comprende inoltre più passaggi chiave rispetto all’anno scorso (da 0.1 a 0.3 a partita). Insomma, l’attuale bilancio del difensore inglese sembra promettente. Lo stesso Smalling spera di poter rimanere su queste cifre per ottenere una convocazione dal CT della Nazionale inglese Southgate in vista di Euro2020. Nel frattempo, la tifoseria giallorossa chiede a gran voce che a giugno venga riscattato dal Manchester United.

(Fonte dei dati: Whoscored.com)




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