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SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Stefano Carina a Radio Radio Pomeriggio: “La Roma ha fatto tutto un allenamento senza Veretotut titolare. Penso che la Roma voglia spezzare il ritmo dell’Atalanta, perché uno contro uno con loro ne esci con le ossa rotte. Utilizzando in mezzo giocatori di qualità puoi cercare di fare qualcosa in più. Sarà una partita particolare e si sottovaluta il fatto che tra pochi giorni loro giocheranno contro il Valencia. Forse si sottovaluta troppo anche il momento della Roma, che arriva da due brutte partite ma se la gioca, non va a giocare contro il Barcellona. Sono forti, ma non è impossibile”.

Stefano Agresti a Radio Radio Pomeriggio: “L’Atalanta può sbagliare. Se vai a vedere le loro partite quando avevano il girone di Champions League ne hanno sbagliate tantissime. Le partite assorbono energie, se non sei Cristiano Ronaldo che gioca tantissime partite di livello in pochi giorni – e non sei abituato – ci sta il passaggio a vuoto sotto il punto di vista mentale. In campo ci vanno gli uomini non la logica. A livello inconscio loro hanno un percorso mentale che li può condizionare. Può essere così, se dovessimo vedere un’Atalanta distratta non mi stupirei troppo”.

Guido D’Ubaldo a Radio Radio Mattino: “Quella di stasera è una partita che Petrachi ha caricato di eccessive responsabilità, dicendo che si tratta di una finale. Questo significa che in caso di sconfitta per la Roma sarebbe tutto finito, quando invece mancano ancora 14 partite. Di certo è un match fondamentale, Fonseca deve dimostrare di saper affrontare questa crisi. Molti giocatori non hanno preso bene l’intervento di Petrachi, Fonseca ha dovuto lavorare per isolare la squadra dai problemi creati dal ds. Uno dei tanti errori di Petrachi è stato quello di promettere un reiterato intervento come quello di Reggio Emilia, ha detto che lo rifarà in caso di necessità e questo ha creato tensione nello spogliatoio. Io credo che Petrachi sia in discussione già da qualche mese. La conferma di Petrachi alla Roma è legata a un 30% ed è a prescindere dai risultati”.

Paolo Marcacci a Radio Radio Mattino: “La Roma ha tappato il 2020, non solo la partita col Sassuolo. Il match col Torino già doveva essere un campanello d’allarme. Abbiamo parlato della testa della Roma, ma si è parlato poco delle gambe. Vista la settimana, questa partita non si poteva caricare di tensione più di come ha fatto Petrachi. Ho avuto la sensazione di resa dei conti anticipata, il ‘pomeriggio dei lunghi coltelli’, anche nei confronti della comunicazione. L’ho trovata intempestiva e scomposta quella conferenza, in tempi e passaggi, con accenni indebiti a responsabilità che non sarebbero del direttore sportivo”.

Furio Focolari a Radio Radio Mattino: “Solo un sano e robusto catenaccio può salvare la Roma. La Roma deve fare un’impresa, non credo a tutte queste cose come Mancini a centrocampo, con cui la squadra ha giocato meglio. La Roma di gennaio con l’Atalanta non ha scampo. Sulla carta è una partita proibitiva, l’Atalanta poi ha una differenza reti di +30, la Roma +12”.

Franco Melli a Radio Radio Mattino: “Se l’Atalanta indovina la partita per la Roma non c’è scampo. Serve una grande prestazione dei giallorossi, ma non capisco come possa avvenire questo. La difes afa acqua da tutte le parti e anche Dzeko in attacco incide poco. L’unica nota positiva potrebbe essere dato dallo spostamento d Mancini a centrocampo, quando è successo la squadra ha giocato meglio”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio Mattino: “A Bergamo serve una Roma formato derby, almeno nello spirito, nell’atteggiamento. La squadra è consapevole che rischia molto. La Roma deve fare una partita un po’ più di copertura, per poi cercare di approfittare qualche opportunità. Se ti presenti come a Reggio Emilia, è la fine”.

Nando Orsi a Radio Radio Mattino: “Atalanta-Roma è una partita difficile, i padroni di casa pensano un po’ alla Champions e a Bergamo sono più vulnerabili. Serve una Roma operaia per portare a casa almeno un punto. Le assenze di Zaniolo e Diawara sono pesanti. Serve qualcosa di più anche da Dzeko. Stasera dico che finisce pari”.

Sandro Sabatini a Radio Radio Mattino: “Quella di stasera è decisiva per la Roma, è una partita davvero importante. Vedo favorita l’Atalanta, soprattutto per come ho visto la Roma nelle ultime partite. Spero che possa invertire la rotta del suo 2020”.

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7 Commenti

  1. Tutta questa importanza per una partita che non rappresenta nulla di più che i 3 punti o l’X o la sconfitta come le altre partite del campionato. Non ci interessa nulla arrivare quarti, anzi ci piace di più la Coppa Uefa. P.V.

  2. Si fanno troppe chiacchere , anche fantasiose e molti aprono bocca solo per dargli fiato e questo meraviglia che persone di nome si prestano a simili commenti.
    La Roma e` questa , alti e bassi , andamento strano e spesso incomprensibile, quando sembra di volare si ricade nell’abisso, anche volendo ,analizzando tutto diventa difficile.
    Non si possono fare raffronti ma la Roma da anni ricicla le stesse componenti 40 anni per il secondo scudetto ,quasi 20 per il terzo ed oggi risiamo a 20 anni dal terzo e dieci anni senza vincere neanche il premio di consolazione. State tranquilli neanche i gufi hanno piu effetto , la Roma vive delle sua imprevedibilita`,stasera un bivio sine qua non.

  3. Si si vince l atalanta invece la Lazio vincerà’ a Bergamo non vedo l’ora di vedere Inzaghi in Champions fara il fenomeno pure li..ma li non ci sono l’arbitri della serie A

  4. Non ho visto le ultime due partite della Roma, ma ho visto tutte le precedenti e, conseguentemente, non sono affatto sorpreso dei risultati recenti. Non date retta a chi ciancia del presunto gioco brillante espresso dalla squadra nel girone di andata: io vedo più o meno la stessa insipida sbobba da inizio stagione. Detto questo i giocatori, sebbene particolarmente modesti, lavorando e sudando, cosa che dubito abbiano fatto sinora, possono senz’altro fare meglio del nulla mostrato ad oggi, a partire da stasera. Forza Roma.

  5. è da Roma-Torino che la squadra non crede più in se stessa, la colpa è dell’allenatore e della squadra.
    la Rivoluzione toccherà, necessariamente, anche l’allenatore, a meno che non ci siano stravolgimenti epocali riguardo alla rosa futura, nettamente più competitiva.
    una stagione buttata via nell’anno in cui la rubentus non è più quella di una volta… un vero peccato

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