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SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Mario Somma a Centro Suono Sport: “Pellegrini ha qualità importanti che al momento non stanno emergendo. Giocando sulla trequarti ha molti più avversari vicino che gli rendono difficile la giocata, oltre a questo i compagni non lo aiutano con i movimenti giusti. È uno dei pochi calciatori che si prende la responsabilità di tentare la giocata in avanti, nella Roma è determinante e va trattenuto in tutti i modi”.

Mauro Macedonio a Centro Suono Sport: “Portare avanti un progetto tecnico con il modus operandi a cui abbiamo assistito in questi anni è praticamente impossibile. Gli esempi di Atalanta e Lazio dimostrano che con capacità e costanza si possono ottenere risultati importanti. Fonseca non parla di fallimento perché giustamente difende il suo lavoro e la squadra. Dare fiducia a Pellegrini in questo momento è la scelta migliore, gli attacchi che sta subendo sono eccessivi”.

Federico Vespa a Centro Suono Sport: “Se la Roma dovesse mancare la Champions per il secondo anno consecutivo sarebbe un fallimento gestionale. Le parole di Fonseca sono corrette ma se si parla di Liverpool si toccano dinamiche e capacità di investimento che qui non sono replicabili. In questa squadra Pellegrini dovrebbe essere sempre titolare, visto il livello dei calciatori a disposizione è uno dei pochi che può fare la differenza”.

Gianluca Lengua a Radio Radio: “Perez ha guadagnato gradi nella gerarchia di Fonseca. E’ apparso più fresco rispetto agli altri da un po’ di partite a questa parte. I giocatori ora non provano più il dribbling e la Roma ha paura di andare in attacco. C’è la possibilità di vedere Mkhitaryan contro il Lecce. Pellegrini non si farà abbattere dai fischi, c’è aiuto sia dall’allenatore che dalla società. Kolarov molto male, sapevo che avrebbe fatto bene la prima parte della stagione per poi subire un calo nella seconda. Non capisco il suo rinnovo: mi dicono però che sia propedeutico al ruolo in dirigenza”.

Roberto Renga a Radio Radio: “Sul fatto che la Roma preoccupa non ci sono dubbi. Qual è il gioco della Roma? Fonseca ci ha sempre detto di essere per un gioco offensivo ma nelle ultime due partite la sua squadra ha tirato solo tre volte in porta. Tanto vale modificare l’assetto tattico. Perez, se ha imparato a capire come pensa Fonseca, giocherà anche domani e spero per la Roma che rimanga. Serve un giocatore che entri in area: al momento si ha solo la sua speranza. Gli vanno comunque insegnate un sacco di cose. Non va bene trattarlo come Messi”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio: “E’ un momento complicato perché non riesce a capire come venirne fuori. Ti rendi conto delle difficoltà che può avere contro un avversario di un livello inferiore. E’ tutta la squadra che ha difficoltà a capire che bisogna cambiare marcia e dare una svolta altrimenti diventa difficile contro squadre che ormai ti conoscono e che ti fanno le ripartenze. Con un altro tipo di squadra sarebbe andata sotto anche giovedì. A Roma in particolare si va dalle stelle e poi si va giù. Siamo poco condizionati, la realtà è che in questo momento non si capisce, il derby non è un anno fa, è passato un po’ di tempo ma non tantissimo. Mi sembra che non hanno neanche questo entusiasmo, voglia di dimostrare qualcosa. Anche l’allenatore ha delle difficoltà. Resta sorpreso anche lui da un rendimento non in linea da quello che è stato nella partita con la Lazio. Cambia 4-5 giocatori, è sempre alla ricerca di una soluzione”.

Sandro Sabatini a Radio Radio: “Il talento non va disperso, la Roma deve proteggere Pellegrini e non deve esporlo come simbolo della crisi. L’impressione è che sia sbagliata la preparazione atletica. C’è anche mancanza di tranquillità mentale. Sul valore tecnico dico che la Roma è da 4-5 o 6° posto. Anche la cura di Petrachi che si vanta di aver preso 7 giocatori da 10 milioni anziché uno da 70 credo sia discutibile. Al Torino lo puoi fare, alla Roma no. Se hai 70 milioni devi prendere due calciatori da 35 e devono essere titolari inamovibili. La frittura mista la fai con i ragazzi che ti rientrano dai prestiti o dai giovani.


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Claudia Belli
"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio". Datemi, poi, anche carta e penna per poterlo raccontare e allora sì che sarà tutto perfetto. Laureata in Mediazione Linguistica e Interculturale a La Sapienza, mi piace viaggiare per il mondo parlando più lingue possibili. Per il momento ne conosco 4: italiano, inglese, spagnolo e portoghese (anche la variante brasiliana), ma spero di poter ampliare il mio bagaglio linguistico il più presto possibile.

5 Commenti

  1. stiamo attenti al lecce che e’ piu’ forte del gent, e l’atalanta ha il sassuolo in casa.
    se perdiamo altri punti il 4′ posto diventa irraggiungibile e napoli e milan sono vicini…

  2. quello che dice sabatini e’ condivisibile .. Petrachi ha capito subito cosa piaceva a Pallotta .. tanti giocatorini a pochi soldi e niente campioni che battono cassa .. secondo me sbaglia su Pellegrini .. per me converrebbe venderlo e col ricavato guardarsi bene intorno che anche De Paul, anche oggi, mi e’ sembrato molto meglio di Pellegrini .. e ho detto De Paul .. pure Okaka ha fatto la sua bella figura e il suo golletto con l’ Udinese .. niente a che vedere con Kalinic .. a tal merito vorrei ricordare alla Roma che ha prestato a due bruscolini Celar e ha preso in prestito a qualche milione Kalinic .. furbi e lungimiranti ? mah ..

  3. Pellegrini,….. ottime qualità,…. ma che partite avete visto, giocatore mediocre non da Roma, via a Giugno come anche Fonseca. Un allenatore che continua a far giocare Pellegrini e Kolarov e Spinazzola a destra, è meglio che va via

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