Zappavigna: “Totti sarà il valore aggiunto per lo scudetto grazie alla gestione Spalletti”

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VECCHIE MANIERE – Nuovo appuntamento con Vecchie Maniere, la rubrica di Romanews.eu con Guido Zappavigna,  storico esponente della tifoseria giallorossa, che commenta con le sue pungenti pennellate le gesta della squadra di Spalletti e tutte le vicende riguardanti il mondo Roma.

VITTORIA DA GRANDE SQUADRA – Ho visto una squadra un po’ stanca ma che, con grande abilità, non ha mai abbassato il livello tecnico e ha vinto una partita importantissima da grande squadra. Il Napoli ci ha messo in difficoltà: gli azzurri avevano il miglior attacco del campionato ma, nonostante ciò, non sono riusciti a trovare sbocchi per riuscire a superare la difesa giallorossa. Questa è stata una vittoria maturata grazie allo spirito di squadra e alla grinta di Spalletti che è riuscito finalmente a dare una quadratura a questo gruppo. Credo che, una volta blindato il terzo posto, la Roma debba fare di tutto per cercare di arrivare in Champions dalla porta principale: sarebbe un traguardo importantissimo sia per i giocatori, che sarebbero gratificati, sia per le classe del club che verrebbero rimpinguate dagli introiti provenienti dalla UEFA. Torino-Napoli sarà una partita cruciale considerando la grinta che tirano fuori i granata quando si tratta di affrontare grandi squadre, come è successo contro di noi all’Olimpico. Se il Napoli perdesse un punto sarebbe miracoloso, e in quel caso la Roma dovrà essere cinica e portare a casa nove punti in tre partite.

LASCIATE LAVORARE SABATINI – E’ fondamentale entrare direttamente in Champions sia per sistemare il bilancio, sia per consentire massima libertà di movimento a Sabatini sul mercato. Il direttore sportivo giallorosso è un top manager nel suo ruolo e sono convinto che riuscirà a regalare a Spalletti una rosa in grado di colmare il gap con la Juventus e vincere lo scudetto. Quando sento alcuni tifosi criticare Sabatini per aver venduto ‘i pezzi migliori’ nelle ultime stagioni mi viene da sorridere: quali sarebbero i pezzi migliori? Marquinhos e Benatia? Entrambi sono stati sostituiti nel miglior modo possibile. O forse qualcuno rimpiange ancora Romagnoli e Bertolacci che avrebbero dovuto portare il Milan a vincere lo scudetto? Onestamente non riesco ad essere catastrofico come molti tifosi e penso che, confrontandosi con Spalletti, il direttore sportivo riuscirà a realizzare una delle migliori campagne acquisti da quando è alla Roma. Riuscire a raggiungere il livello degli attuali campioni d’Italia è un’impresa possibile.

SCUDETTO WORK IN PROGRESS – Nonostante i rimpianti di fine campionato, credo che la cosa più utile da fare sia continuare a sostenere e caricare questa squadra, ecco perchè ormai è inutile piangere sul latte versato. Dobbiamo essere felici del finale di stagione che ci hanno regalato questi giocatori, non dimentichiamoci che a metà campionato la Roma ha rischiato di arrivare quarta o quinta. Ho già prenotato la mia settimana a Pinzolo, dove verrà costruita e pianificata una stagione che finalmente potrebbe essere ricca di soddisfazioni.

AVANTI CON TOTTI E SPALLETTI – A Roma-Napoli ho finalmente respirato un clima sereno allo stadio, senza il rancore espresso da molti tifosi nei confronti di Dzeko e Spalletti prima del fischio iniziale di Roma-Torino. Penso che le parole di Francesco Totti e l’allenamento ‘face to face’ tra Spalletti e il Capitano siano serviti a distendere gli animi di tutta la città. Quando è entrato il numero 10 si è accesa la luce: la squadra è salita in maniera compatta e, finalmente, è riuscita a trovare il varco giusto grazie a un’azione partita proprio dai piedi del suo giocatore più talentuoso. L’apertura millimetrica per Salah è stata un’altra perla di questo campione che ha illuminato gli occhi di un’intera tifoseria. Le ultime partite sono state fondamentali per far capire al Capitano che può essere ancora decisivo se usato con intelligenza, e alla società che è ora di rinnovargli il contratto per un’altra stagione. Grazie alla gestione Spalletti credo che Totti potrebbe diventare il valore aggiunto che consentirebbe alla Roma di ambire allo scudetto dalla prima all’ultima giornata.

 

Guido Zappavigna

 

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3 Commenti

  1. La Roma aveva bisogno di serenità e l’ha trovata quando finalmente Spalletti e Totti hanno capito di essere “più vicini” di quanto non pensassero. Peccato che il solito “ambiente d’intorno” che sa esistere solo nella perenne polemica fine a se stessa e nel creare artatamente contrapposizioni e dualismi senza ragione oggettiva, non abbia colto l’occasione per dare un segnale di sincera appartenenza e quindi un contributo attivo e fattivo nell’unire anzichè dividere. Per quanto riguarda il secondo posto ritengo che sia un risultato da perseguire con tutta la determinazione necessaria anche se difficile da raggiungere. Come già detto in questa rubrica è ormai da qualche partita che la stanchezza fisica e mentale si fanno sentire in qualche calciatore. Ciò detto credere è un sentimento che comunque aiuta a crescere.
    Per quanto riguarda la preparazione estiva, che da troppi anni è frammentaria e inadeguata, è necessaria una migliore programmazione che preveda, se necessario, anche la rinuncia ai consistenti introiti assicurati. Pensare veramente in “grande” (Juventus docet) significa saper pianificare a breve e medio termine considerando che esistono già le basi necessarie.
    Le esigenze di bilancio che hanno comportato negli anni scorsi la necessità di creare plusvalenze sembra siano venute un pò meno per cui si può davvero quest’anno misurare e valutare la capacità manageriale di tutta la classe dirigente ad incominciare dalla proprietà. La cultura americana del fare bene e presto, ma sopratutto del problem solving, ha davanti a sè il miglior contesto per essere applicata. Forza Roma!!!

    • Tanto sono venute meno le esigenze di bilancio che vendono il pezzo migliore del momento, come al solito, per fare cassa. La Juventus ne ha venduto uno dopo 4 scudetti, tanto che fai paragoni.
      Questo promette vittorie da 5 anni e i risultati, lo sappiamo, dicono ZERO TITOLI.

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