Tancredi: “Riscaldamento Doumbia? Mancanza di rispetto verso tutti”

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SARO’ FRANCO – La rubrica in collaborazione con Franco Tancredi. Dopo ogni partita della Roma il Campione d’Italia ’82-’83 commenta la prestazione dei giallorossi in esclusiva per i lettori di Romanews.eu.

Emanuele Zotti

A San Siro è arrivata una sconfitta, il Napoli è in rimonta ma fortunatamente la Lazio ha pareggiato. Quali sono le sue impressioni?
“La buona notizia è che quello della Lazio è stato un sorpasso indolore, i biancocelesti hanno preso solo un punto nonostante potessero farne tre, adesso bisogna fare attenzione al Napoli perchè sta rinvenendo con forza non solo per i risultati che sta ottenendo ma anche per come gioca. Ieri gli uomini di Benitez hanno surclassato la Sampdoria e il risultato sarebbe potuto essere più ampio, quindi il Napoli è in piena corsa per il secondo posto. Dopo la partita ho sentito Garcia dire che era contento del secondo tempo ma io la penso nella maniera opposta: la Roma ha giocato bene per un quarto d’ora, fino al gol del pareggio, dopo di che ha restituito il pallino del gioco all’Inter che avrebbe potuto fare anche altri gol; non si può perdere una partita a due minuti dalla fine, soprattutto per l’importanza che aveva questo match in chiave classifica, se si arriva nei minuti finali senza essere riusciti ad andare in vantaggio bisogna tenersi il pareggio, non si può perdere. I neroazzurri con un giro palla veloce hanno beffato la difesa della Roma e Icardi è stato bravo a segnare ma a quel punto della partita un’azione del genere non deve esistere, era fondamentale tornare a casa con almeno un punto. Nel primo tempo, dopo il gol del vantaggio, la squadra di Mancini ha gestito molto bene la gara quindi non mi è sembrato che la Roma fosse così scintillante, lo è stata soltanto a tratti all’ inizio del secondo tempo; non ci sono stati tiri in porta, Handanovic è stato impegnato soltanto sulla punizione di Pjanic ma non mi sembra che abbia corso altri rischi mentre ne ho visti molti per la porta di De Sanctis.”

Crede che ci sia una frattura all’interno del gruppo? La Roma non sembra giocare più come una squadra…
“Il gioco corale non c’è più, sabato l’Inter ha imposto il suo mentre quello dei giallorossi non c’è stato. Non lo so che problema c’è all’interno della squadra, queste sono problematiche interne, ma da fuori di gioco di squadra se ne è visto poco, solamente all’inizio della stagione. Il fatto che non si riesce a tirare in porta è un segno evidente delle problematiche che il gruppo sta attraversando in questo momento, non ci sono trame di gioco che possano portare rischi alle difese avversarie. Nonostante la Roma abbia un calendario semplice da qui alla fine della stagione la preoccupazione per il futuro è che, se non arriva una scossa o un cambio di tendenza, si possa vanificare un’intera annata. Non si può sempre sperare che gli altri inciampino, adesso è la Roma che deve plasmare il proprio destino e deve farlo in fretta se vuole arrivare in Champions perchè ad oggi quello che sta meglio di tutti è il Napoli che sta giocando gare importanti e belle da vedere.”

Dopo i proclami di inizio stagione si aspettava di più da Garcia? Il Mister ha delle responsabilità?
“Le responsabilità sono di tutti e nella stessa misura: un 33% della colpa è dell’allenatore, l’altro 33% è della società e un altro 33% è della squadra. Dire che ci si aspettava di più da qualcuno in particolare è sbagliato, io mi aspettavo di più dalla Roma. Ad inizio stagione avevo addirittura detto che avrebbe potuto ridurre il gap con la Juventus, ma i bianconeri si sono dimostrati di un altro livello e possono vincere lo scudetto già alla prossima giornata. Mi aspettavo di più da tutti.”

In queste ore sul web sta girando un video nel quale Doumbia appare immobile durante il riscaldamento a San Siro. Lo ha visto? Cosa pensa di questo episodio?
“Non l’ho visto, se è vero non è un bell’episodio ma non so se merita tutta questa importanza. Forse, così come fanno altri club, ci dovrebbe essere un preparatore atletico che controlla l’andamento del riscaldamento dei componenti della panchina. Un comportamento del genere, soprattutto in un momento così delicato, non è una bella cosa da vere. Una mancanza di rispetto verso tutto e tutti.”

A sei giornate dalla fine del campionato anche le partite più semplici rappresentano un pericolo per la Roma di questo periodo, qual è il suo pronostico riguardo la classifica finale?
“Quest’anno tutte le squadre sembrano poter dire la loro, ieri il Chievo sembrava essere venuto all’Olimpico come vittima sacrificale e invece ha messo in difficoltà la Lazio,nessuno ti regala niente e le vittorie possono arrivare solamente grazie al lavoro, all’impegno e alla concentrazione, non ci sono più partite facili o difficili e questo aspetto del campionato mi piace molto, tutti devono guadagnarsi i punti con fatica. Per la classifica finale ovviamente da romanista mi auguro che, anche grazie ad un calendario abbastanza semplice, la Roma possa avere quello scatto d’orgoglio che gli consenta di arrivare seconda ma dipende tutto dall’atteggiamento della squadra, perchè se dovesse essere lo stesso visto durante le ultime partite ci sarà ben poco da festeggiare. Ad oggi Napoli e Lazio stanno meglio della Roma e arrivati questo punto le chiacchiere stanno a zero: i giocatori devono tirare fuori gli attributi e dimostrare il loro valore nelle partite che rimangono da qui alla fine.”

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