Il Pagellone di Paolo Franci: Julio Sergio fugge con i tre punti **Vucinic dai materassi allo Spazio

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10 a Julio SergioApre il tavolino, piazza le tre carte e, forza venite gente, indovinate dove sta l’asso di bastoni. Pollastri grassocci s’assiepano speranzosi davanti la porta convinti di svoltare la giornata, ma lui è fin troppo lesto di mano, reni e neuroni (Mourinho docet) per non ripulirli uno ad uno. Quando i malcapitati s’accorgono di essere stati fregati provano ad acchiapparlo per dargli una lezione ma lui,tavolino sotto braccio, è già fuggito con i tre punti in tasca.9 a Lollo De SilvestriInutile girarci intorno: per lui la sfida del Franchi è un derby grosso così. Al ragazzone che parla cinque lingue ma non quella del gol, non pare vero quel pallone che può spedire in purgatorio la Roma eppoi via con gli sms agli amici laziali. E invece quando arriva moscio sul destro della vita pare Milly Carlucci alla finale di Ballando con le Stelle. Il piede attorcigliato spedisce il pallone in braccio ai tifosi e la sua faccia disperata sul prato toscano è visione paradisiaca per la moltitudine romanista. Thanks a lot Lollo.9 a Mirko VucinicPer lunghi tratti della partita pare Giorgio Mastrota quando vende materassi: soporifero e svogliato. Sul sinistro gli capita la palla del delirio e pare uno al quale gli si è appiccicato un cheving gum sotto al mocassimo firmato. Smoccola e si dispera, pensando che un’altra occasione così te la regalano solo all’Ikea in tempo di saldi. Errore, perchè il replay è appena dietro l’angolo e se il postino suona sempre due volte, Mirkaccio nostro prende esempio e spara sotto la traversa la palla che spedisce lo shuttle giallorosso dove osano le aquile. Aquile? Ooops…9 a JuanPare uno di quei mostri usciti dalla fantasia di marinai avvezzi all’alzata di gomito. E così, quando la veloce goletta viola tenta l’arrembaggio, lui tentacoleggia tra vele e albero maestro, strapazzando il fasciame senza pause né pietà. I viola provano ad abbatterlo con la spingarda e il cannone, ma lui svetta, assalta, schiva e respinge, trascinando il nemico nell’abisso più nero. Sotto la doccia un siparietto divertente: Riise chiede il bagnoschiuma a De Rossi che glielo tira al volo, il nostro entra di testa e respinge lontano, perchè pallone o Badedas, dalle sue parti non si passa.8 a Julio BaptistaIncazzato e tirato a lucido come non si vedeva da tempo, si piazza in mezzo agli armigeri viola stoppando palloni impossibili che trasforma regolarmente in serpenti velenosi. Regala a Mirkaccio due palloni al cachemire che urlano al gol, eppoi si produce in slalom e ghirigori degni del miglior Menez. Un dubbio: era il francese parecchio abbronzato o era proprio Julione nostro?5 al TottisauroLo so, lo so, molti di voi penseranno: come osa questo scribacchino da strapazzo? Come si permette di violare il sacro tempio di Porta Metronia? Che posso dirvi… il Tottisauro, o BrontoTotti – fate voi – visto al Franchi era a metà strada tra il pingue Babbo Natale dello spot Vodafone e un immobile cedro libanese. Alibi a quintali, certamente, ma mai lo avevamo visto così male e questo desta una certa impressione. Fa bene baron Ranieri a lasciarlo nello spogliatoio con il tè caldo in mano, in attesa di ritrovarlo con i garretti sani e il piglio dell’uomo della provvidenza.4 a PasqualSulla stessa corsia corrono lui e Vargas, che sarebbe come mettere in passerella Gisele Bundchen e Rosa Russo Iervolino. Impietoso il confronto, imbarazzanti le differenze, un po’ come i cross, i tempi di entrata, il galoppare incerto. E così l’agnello Pasqual che toglie i peccati dalla fascia sinistra, si trasforma in un prezioso alleato dei Nostri, sparacchiando palloni a vanvera, neanche fossimo al baraccone di tre palle un soldo. Paolo FranciQuotidiano Nazionale

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