IL PAGELLONE DI PAOLO FRANCI: Burdisso Zanna Bianca, Julio Sergio Apollo Creed e Totti caimano

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10 a Nicolas Burdisso
Pare che Tania Cagnotto si aggiri tra i vialetti trigoriani a caccia di un suo autografo. Il doppio carpiato con il quale Zanna Bianca infila il tenero Rubinho è roba da piscine del Foro Italico e quel suo modo di giocare tutto muschio, cuoio e pelo sul petto  fa impazzire le ragazzette romaniste. La sfiga gli mette una mano sulla spalla quando prova a salvare sul gol di Budan sbattendola sul legno, ma lui è tipo tosto e si rifà con gli interessi cinque minuti disegnando la Grande Illusione Giallorossa.
 
10 a Francesco Totti
Quello che spaventa adesso, è l’occhio da caimano. Se ne sta lì, mimetizzato nel fango in attesa che la bestiolina rosa passi per abbeverarsi e come un fulmine scatta azzannando la preda. Il colpo di coda con il quale inventa Brighi-gol è roba da popcorn, birretta gelata e il dito che scorre avanti e indietro sul tasto replay. Il maniscalco rumeno che di nome fa Dorin Goian lo aspetta con mazzetta e scalpello per controsoffittargli le caviglie, ma il Caimano pur colpito duro a ripetizione, non si rotola nell’acquitrinio, anzi, scoda qua e là battendosi gagliardo. Il rigore è un tenero e dolce pezzettino di controfiletto, da gustare assieme all’orda giallorossa  che già sacramentava per un ko infame e ingiusto.
 
10 a Fabrizio Miccoli
Sì, oggi i dieci si sprecano. Forse perchè il calcio Denim Mask per omaccioni che non devono chiedere mai ci esalta parecchio. Come una di quelle zanzare che carezzano il pelo dell’acqua, si muove agile e svelto nel pantano siculo, sparando dardi avvelenati col destro e col sinistro. I ribaldi giallorossi provano a spruzzarsi addosso ettolitri di Autan ma, niente, la zanzara è sempre lì, a mostrar meraviglie e tatuaggi che compongono il meraviglioso affresco pallonaro. Inventa il gol che il budellone Budan festeggia come se avesse centrato l’incrocio da trenta metri, e  quel pasticcino  in mezzo alle gambe di Julione Sergio è un pizzico che prude e fa male. E il gol di Nocerino? E’ la terza splendida traccia di una sublime colonna sonora.  Due note di demerito: la prima per quel sopracciglio tigrato che è brutto come i vestiti di Luca Giurato, la seconda è per come infierisce su Cassetti, roba da Save the Children. Ps Complimenti a Zenga che tre giorni prima l’aveva sbattuto in panca a Parma.
 
8 a Rodrigo Taddei
A suo agio sull’acqua come una di quelle barchette a vela che filano veloci flirtando con l’impetuosa brezza, concede la prova del nove che tutti aspettavano. Sì, lo possiamo urlare ai quattro venti, il Varenne brasiliano è tornato rimbalzando felice tra qualità e quantità. Una pozza maledetta e quel sallucchione tosto di Kjaer gli negano il gol sulla riga e Dio sa quanto l’ avrebbe meritato.
 
7 a Matteo Brighi
Ranieri gli regala la mimetica da incursore e lui la indossa senza tentennamenti, piazzandosi alle spalle di Totti e Vucinic. Il colpo di balestra con il quale infilza Rubinho è un’ode al tempismo e all’astuzia, un inno alla dedizione e alla sapienza tattica. Ne siamo certi: se il mister gli chiedesse di fare il portiere spedirebbe Doni, Artur, Lobont e Julio Sergio a vendere cocco sulle spiagge.
 
5 a Rubinho
Le mani sembrano due scivolosi calamari che rendono la vita complicata al cuginetto di Doni, al punto che quando tenta di trattenere il pallone, pare uno di quei bimbetti che, seduti sul passeggino, lasciano cadere il gelato frignando come Dan Harrow sull’Isola dei Famosi. Quando o Okaka gli si presenta innanzi lui non resiste e gli fa: “Stefanello facciamo il tuffo a bomba per schizzare tutti quanti?”. Stefanello ghigna, dice sì e si gode il fischio di Rocchi.
 
5 a Julio Sergio
Non si fida della presa e ingaggia un duello pugilistico col pallone prendendolo regolarmente a cazzotti, al punto da sembrare Apollo Creed, quel cattivaccio tutto nero che sfida Rocky sul ring. Quando il zanzarone Miccoli gli si para innanzi, lui apre le gambe neanche fosse un pornostar e l’insettaccio rosa, coccolato da Cassetti, lo trapassa senza indugio. Su Nocerino e Budan niente da dire, ma il passo indietro rispetto alle recenti prove è evidente.
 
3 a Marco Cassetti
Non è vero che Zenga ha schierato due punte. Perchè al fianco di Miccoli e Budan, il terzo artiglio è proprio lui, bravissimo nel dettare i tempi offensivi del Palermo. Micidiale quando lancia il contropiede rosanero ed è perfetto nel proteggere Miccoli quando inventa il gol passagambe su Julio Sergio. Se continua così, per Cavani si preannuncia una lunga stagione da panchinaro.
 
 
Paolo Franci(Quotidiano Nazionale)
 
 
 

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