IL PAGELLONE DI PAOLO FRANCI: **10 a Francesco Antonioli, 8 alla ´finocchiona´ Bogdani. Vucinic, meglio quello peloso e con la panza dello spot Sky

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10 a Francesco Antonioli
Lo guardiamo scaldarsi e con alcuni colleghi parte il gioco della battuta idiota: ma quanti anni ha? 61 o 62? Sì però è un affare: quando va in trasferta con la tessera freccia d’argento spende la metà. C’ha le cozze e le telline nelle giunture… E via così. Strana è la vita degli eroi: lui lo scudetto l’ha vinto giocando alla grande, eppure a Roma è ricordato come il Selvaggi  nell’82 o i Barone e Zaccardo del 2006: “ma te rendi conto? Questo è campione del mondo..”.  Ma te rendi conto, questo ha vinto lo scudetto… Lui, Cristiano Zanetti, cuori operai della Roma tutta griffe di Capello. Torna e che ti fa: il ragno, la libellula, la piattola. Salta, vola e s’appiccica allo zero a zero senza patimenti. Meno male per il Cesena che Galliani era a Barcellona, sennò l’avrebbe comprato subito. Lo sapete: Adrianone ha la passione per le giovani promesse.
9 a Massimo Ficcadenti
Lo guardiamo in conferenza stampa assolutamente stupiti. Miracolo! Sapete, vi sono uomini come il mitico Pizzaballa che vivono solo nelle figurine. Cioè, sono così come li vedi inquadrati a mezzobusto, con la maglia perfettamente stirata e  un paio di colpi di Photoshop a renderli più fotogenici.  La scoperta spiazza di brutto: si muove, parla, cammina.. Non è una figurina! E’ un fior di tecnico che difende, attacca e gioca palla a terra. Sensibile ai problemi degli anziani peraltro. Sennò perché Antonioli?
8 alla Finocchiona
Lo ringraziamo, Erjon Bogdani. Raramente ci capita di vedere salumi del genere all’Olimpico e, curiosi abbiamo fatto un salto su wikipedia: 3 gol in 42 partite con il Chievo, 2 in 28 con il Livorno. Cioè cinque gol in 70 partite. Allora: non so chi sia il suo procuratore – qualcuno mi dice Haxhia Sokol, e chi diavolo è? – ma di certo merita il Nobel, il Grammy e l’Oscar per la procura. Una finocchiona (nel senso di Salame) così che gioca in serie A da una vita. Sulla scheda tecnica di un famoso sito di calciomercato leggo: “Piedi: entrambi”. Si sono dimenticati di aggiungere “fucilati”. Ritrovo e leggo con orrore anche un titolo di qualche tempo fa: “A Roma verrei di corsa”. Omammamia e aggiungerei: “basta che non mi chiedete di stoppare il pallone”.
7 a Francesco Totti
Ci prova e ci riprova ma l’antico compagno d’arme non si piega né si commuove. S’arrabbia, pure, quando smusa di brutto con Piangerelli eppoi fa a colpi di petto con quella finocchiona (nel senso di salame) di Bogdani, beccandosi un sacrosanto giallo. Sparge cachemire in mezzo alla lana grezza, commette anche qualche errore di generosità. Ma, diamine, è il solito esempio a tutto tondo. Adriano? Che c’entra? Non si può scrivere “a tutto tondo” senza che pensiate a lui?
5 a Gegè Menez
Non ci siamo Gegè. No, no, no. Parevi Di Natale al mondiale: stop e passaggio indietro. E invece a te chiediamo fulmini e nembi di tempesta, uragani spazzadifese, scrosci di gol e raffiche di assist. Non so perché mi sia venuto in mente il colonnello Giuliacci, probabilmente per esorcizzare quei nuvoloni neri che s’addensano su Trigoria. Certo che quando mette il petto in avanti e la testa indietro pare un velociraptor. Ieri sera però, si festeggiava il carnevale dei dinosauri e il nostro s’era travestito da gallina…
4 a Giac & Nag
C’erano un giapponese, un albanese e uno svizzero… Ma sì dai il Cesena è una barzelletta. Anzi ti dirò di più, il Capitano il record di Baggio lo raggiunge oggi contro ‘ste pippe… Poi succede che si va in campo e la storia si trasforma in un cartoon, con i sorcetti Giac & Nag che intrepidi rubano formaggio ai gattacci del Colosseo, gabbandoli e mettendoli alla berlina. Giaccherini e Nagatomo, una coppia che pare uscita da Zelig e invece scappa fuori dal cilindro dell’astuto Ficcadenti. Complimenti.
3 a Mirko Vucinic
Quello peloso con la panza dello spot di Sky sarebbe da provare, soprattutto se la mangusta montenegrina continua a giocare come un placido porcellino d’India. Si mangia un paio di gol _ e questa non è più una notizia – e non rientra mai, costringendo Ranieri a cambiare modulo in corsa. Per non farsi mancare nulla evita anche di passare due palle gol a Totti solo a centro area.  Gol talmente facili che il capitano s’era pure bendato, tanto l’avrebbe messa dentro comunque. Per fortuna non si vede dalle parti della difesa sennò magari riusciva pure nell’impresa di far segnare la Finocchiona.
 

Paolo Franci
(Quotidiano Nazionale)

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