IL PAGELLONE DI FRANCI – Il giornalista del ‘Quotidiano Nazionale’ , stila il ‘Pagellone‘ di Roma-Lazio:

10 a Lucho & Edy
«Ma cosa ho fatto per meritare questa merda», dirà poi Lucho. «Lo dedico a mia moglie», zufola invece Reja e  manco fossimo a Radio Oronzo con DjPasqualino che «drasmedde sulla motulazione di freguenza cendoseddeeoddo mecaerz in gombagnia degli amigi della bizzigheria Frango, dove la salsiggia è di vero maiale». L’epilogo è dunque da film di Verdone, ma il derby è andato e nonno Reja zampetta felice qualche passo di ‘Anvedi come balla Reja’. E sì perché se l’arbitro pare più stordito della Carlucci dopo una notte insonne, il modo di danzare dei due è così confusamente distante. Uno s’agita orgasmico, mettendo a dura prova l’artrite alle ginocchia. L’altro inscena la solita quadriglia difensiva eppoi piagnucola che «Il derby vorrebbe giocarlo una volta in undici». A chi lo dici, Lucho, a chi lo dici. E cosi’ lo spagnolo calpesta una merda, di quelle che di solito le becchi con le suole a carro armato e non le pulisci manco con il lanciafiamme.

10 al signor Stupphendhhal
Il signor Stupphendhhal è un solerte dirigente del reparto commerciale dell’Ikea. Si porta dietro uno di quei nomi che lo fanno somigliare a uno sgorgalavandino, Thorb. Il signor Stupphendhhal ieri era in tribuna compiaciuto: ad ogni ripartenza laziale sghignazzava allegro e soddisfatto, con gli occhi a dollaro e la panza a ritmarne la gioia. E si’ perchè il signor Stupphendhhal ha strappato l’esclusiva a Lucho e il prodotto va a ruba. All’Ikea puoi comprare ad appena 2 euro e 99 il kit «Metti l’hombre vertical in horizontal», un semplice opuscolo nel quale si spiega come infilare lo spagnolo in contropiede, senza usare viti e bulloni. Un passaggio sbagliato, una ripartenza, palla in verticale e si va in porta. Ps Se comprate la versione Luxury, a 4,99 comprende il «Proggggetto» e un buono sconto per la sedia Stompkoofigghendalianikkhessuhll, cosi’ mi pare si chiami.

8 a Juan
Klose lo infila come manco Rocco Siffredi con una bambola gonfiabile. Sul secondo gol pare Bubka alle prese con un salto nullo. Prima e dopo però, salva un gol fatto, recupera, anticipa, immolando le sacre e fragili giunture alla causa persa. Abbandonato là dietro con il pover Heinze, vede passare più laziali lui che manco la domenica alle seggiovie di Campo Felice. Non ha il motore del TMax – anzi ‘er Timacchese’ come si dice qui da noi – e sta ancora li’ a chiedersi come diavolo si fa a prendere imbarcate di gol tutti uguali, tutti figli di un passaggetto sbagliato. Sui cori razzisti sorvolo per scelta: gli idioti non meritano spazio.

9 a Fabio Borini
Ripenso alla calda estate, quando raccontava che «Se il Mister mi darà un’occasione cercherò di sfruttarla». Alla faccia. Mentre lui prenota un viaggio in business class per  Euro2012, Bojan è poco più che una mascotte, Lamela pare casa mia quando l’Acea fa i lavori con la luce che a (molto) e viene (poco), Osvaldo o la smette di fare “Er Carbonella” in mezzo al campo (chi me tocca s’abbrucia…) o ne gioca poche. Eppoi c’è Lucho, magari incerto tatticamente, ma dal cuore d’oro. E’ lui il testimonial della campagna: ‘Adotta un nonnetto e portalo in paradiso’, anche se Fabiuccio cerca di guastargli la festa con il solito guizzo da ermellino. Ce ne fossero, ah se ce ne fossero…

7 A Garrido & Scaloni
Il mondo dello spettacolo è in subbuglio. Ale e Franz inferociti, Ficarra & Picone fuori dalla grazia divina, Aldo, Giovanni & Giacomo pronti a scendere in piazza. Cosi’ sembrava alla vigilia, quando l’idea era che Principin Lamela e Messere Borini potessero calpestare senza indugi il duo comico della Lazio. E invece succede che dopo cinque minuti eccetera eccetera e alla fine ti tocca pure vedere Scaloni, indispensabile come l’arbre magique nella macchina di Lotito, che si dà arie da leader sotto la sua curva. Dimmi te, Lucho, dimmi te.

6  Franco Baldini
«A Fra’, fa na bella cosa..». La frase la mozzo per educazione e stile, ma questa è la reazione di Alfio, tifoso doc, mentre legge le dichiarazioni del Capo Progetto. «Orgogliosi della squadra e dell’allenatore», dice. Un’uscita che pare la sotto maglia di Osvaldo del derby d’andata, un boomerang che torna indietro e alimenta lazzi e sfottò. E cosi’ i dirimpettati ammiccano gorgheggiando: «Se siete orgojosi voi de Lucho e la squadra figurate noi..». Però a Baldini bisogna dar atto della grande scoperta e di aver smentito le genti laziali e romaniste, ormai convinte che al mondo non vi fosse organismo vivente in grado di far vincere il derby a Reja. Due poi, non ci fate ridere…  E invece laggiù, nelle Asturie, Indiana Frank ha scovato l’uomo giusto. Se vi interessa, Voyager dedicherà due puntate alla scoperta che ha rivoluzionato la scienza del derby.

Paolo Franci

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