Eriksson come Garcia. Al San Paolo con una mentalità “rinunciataria”

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ROMARCORD – Sven Goran Eriksson nel 1987 costruiva la sfida del San Paolo esattamente come Garcia. “Abbiamo preparato il match per non perdere, ci siamo adeguati e abbiamo controllato la gara pensando a non scoprire troppo la difesa”. Queste le dichiarazioni dello svedese al termine della partita chiusa sullo 0-0. Parole molto simili a quelle del tecnico francese, uscito dallo stadio domenica con la stessa filosofia e lo stesso risultato. “Siamo stati ben organizzati e solo così potevamo portare a casa qualcosa”, ha commentato il mister giallorosso.

I due allenatori hanno pensato a difendersi dall’attacco azzurro, Maradona – Giordano prima, Higuain – Insigne poi. E in entrambi i casi le due stelle argentine non hanno brillato, incapaci nello sbloccare il risultato. Il Pibe de Oro alla fine della gara non ha gradito l’atteggiamento degli avversari: “E’ da stupidi giocare a quel modo”, come riportano le cronache dell’epoca. Mentre l’attaccante ex Real Madrid, ripreso dal suo allenatore, Maurizio Sarri, nel post partita, non ha saputo far male ai capitolini.

Il 15 marzo 1987 la Roma si adeguava al gioco della squadra di Ottavio Bianchi strappandole un punto inutile. La classifica quella volta non è cambiata, con i giallorossi secondi, e il Napoli sempre più vicino allo scudetto. La formazione di Garcia invece, stavolta, è scivolata al quinto posto con il sorpasso della Juventus.

 

Sabrina Redi

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