Roma bella a metà. Una trasferta non fa Primavera e speriamo a casa tutti bene

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EDITORIALE – Una grande Roma per 50 minuti, che sparisce totalmente nei restanti 40. E’ la sintesi del 2-1 in casa dello Shakhtar Donetsk che vede i giallorossi tornare con un’altra sconfitta in esterna dopo quella di Madrid con l’Atletico. Se l’unica eccezione in 7 anni è stata la vittoria con il Qarabaq lo scorso autunno, il motivo è da ricercare nel DNA di una squadra che non riesce ad acquisire la personalità vincente per furoreggiare anche in terra straniera. Sono passati i giocatori, sono girati gli allenatori, ma la musica non è mai cambiata. Peccato, perché la Roma del primo tempo aveva davvero impressionato. Under ha incantato, Strootman sembrava tornato ai suoi livelli e il ciuffo di Alisson era rimasto immobile e laccato, aiutato anche dal gelo del Metalist Stadium. Tutta un’altra storia dopo l’intervallo. La Roma si è sciolta, gli eroi dei 45 minuti iniziali sono diventati comparse ed è salito in cattedra il portierone brasiliano. Mentre Sofia Goggia vinceva alle Olimpiadi di Pyeongchang il primo oro mondiale femminile di discesa libera nella storia dello sci italiano, la Roma è scivolata sulle nevi ucraine.

A CASA SPERIAMO TUTTI BENE – La speranza è che nel match di ritorno Di Francesco posa contare su una Roma al top dal primo all’ultimo minuto. E’ vero, basterà una sola rete dopo il 2-1 dell’andata per volare ai quarti, che sarebbe un risultato gigantesco per la Roma in cerca di conferme europee. Ma l’atteggiamento dovrà essere quello da grande squadra mostrato nei primi 45’ a Kharkiv. Di conferme ne sono arrivate da Under, che non finisce di incantare al 5° gol in 4 partite, decisivo in campionato come  nell’Europa dei Messi e dei Ronaldo. E di conferme, se ancora ce ne fosse bisogno, ne sono arrivate da Alisson, elegante, pulito, e sfortunato sui due gol avversari. L’Olimpico vuole continuare sognare e ad ascoltare l’inno della Champions. I quarti sono a portata di mano nonostante serpeggi in rete tanto pessimismo attorno a Di Francesco ai suoi. I tifosi si sono sentiti illusi e non hanno digerito quel brutto secondo tempo. L’occasione per fargli cambiare idea è ghiotta, tocca alla Roma servire le carte…

Giulia Spiniello

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