La Roma stravince il derby e dà un tacco alla crisi

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EDITORIALE – Il derby lo vince chi non lo perde, ma soprattutto lo vince chi lo vuole vincere. E la Roma in un sabato italiano dal sapore estivo, lo ha voluto vincere a tutti i costi. Complimenti a tutti, dall’allenatore all’ultimo dei magazzinieri, perché un successo così non si porta a casa se non c’è unità di intenti. Una unità d’intenti ritrova, perché un po’ per strada si era smarrita. Le esultanze dopo i tre gol fantastici di Pellegrini, Kolarov e Fazio confortano ancor più del risultato. Fanno pensare positivo per il proseguo di stagione.

TANTE STORIE NELLA STORIA  – Sono tante le storie nella storia di questo Roma-Lazio. Da Lorenzo Pellegrini in principio lasciato in panchina e chiamato a subentrare nel primo tempo per un infortunio a Pastore. Entra, ne eredita il ruolo di trequartista nel 4-2-3-1 – che sembra diventato il modulo più adatto alla rosa a disposizione – e ne eredita anche la magia con il tacco. Così sblocca il derby con un gol che lo riabilita agli occhi dei tifosi delusi dal suo criptico avvio di stagione. Storia di un passato che non torna quella di Kolarov:  annichilisce la  sua ex squadra con una punizione perla e poi che fa? Gioisce come un bambino che fa gol per la prima. Una corsa pazza e l’abbraccio dei compagni a soffocarlo, incurante di quelli che…ma come è un ex? Ma quale ex, questo è il derby bellezza. E poi la storia da libro “Cuore” di Fazio che un solo errore fa in partita ma è pesante come un macigno, perché è un assist clamoroso al gol di Immobile sull’unica azione pericolosa dei biancocelesti. Non è mai finita, però, finché non è finita e il calcio come la vita ti concede sempre una seconda possibilità. A 4 minuti dalla fine si prende la rivincita e si fa perdonare dall’Olimpico giallorosso con il gol del 3-1 che sancisce la vittoria netta, meritatissima sula Lazio. L’ultima storia è quella raccontata dalla Curva Sud che sceglie la bandiera per tifare Roma. Bandiere al vento, gialle e rosse, tante, un unico afflato, una gioia per gli occhi e per i cuori, una festa che si è protratta fino al 90’. Anzi… anche oltre.

Giulia Spiniello

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15 Commenti

  1. si ma non per fare il difattista ma due gol i DIFENSORI , un gran bel gol un CENTROCAMPISTA ,
    ma gli attancanti ndostanno …..
    non illudiamoci troppo siamo ancora da media classifica
    forza magica

  2. Invece ndostanno quelli che per mesi volevano cacciare presidente, dirigenti, allenatore, giocatori, usceri, magazzinieri, cuoco, anche i poliziotti davanti all’ingresso di Trigoria? La verità è che se questa squadra non vincerà mai una ceppa la colpa è dell’ambiente, di una massa di tifosi ebeti che si fanno influenzare da un avanzo di galera col microfono in mano e delle tante radio che vomitano accuse sulla Roma solo perché fa audience. Anche qui dentro è pieno di fenomeni bravi a insultare nascondendosi dietro una tastiera. Alcuni sono laziali veri, ma anche il resto sono laziali nell’anima.

    • Serpico…. o marione….. o marionetta…… er tempo tuo pure è scaduto….. e cerca de non rompe li coioni e fatte na vita …… ho visto poche persone non esultare dopo un derby stra vinto…… non meriti neanche di guardarla la Roma….!!!! bye bye!!!!!!
      Forza Roma sempre sempre sempre!!!!!!

  3. Ecco un altro fenomeno. A Serpico tu invece usurpi l’intelligenza umana. Perché invece di sparare cazzate non te la compri tu la Roma, oppure convinci uno sceicco, perché se speri negli imprenditori romani purciari stamo freschi. Guarda che nessuno ti obbliga a tifare Roma, fai il tifo per la Rubentus o per il Real Madrid così vinci di sicuro. Oppure per la Lazzie, perché è la squadra che tii si addice

  4. Vincere il derby fa sempre piacere. E soprattutto credo, che visti i presupposti che si erano creati sia salutare, perché visti i nomi che circolavano per il post di Francesco saremmo finiti dalla padella nella brace. Ora non eravamo da buttare prima non siamo da scudetto ora, anche se, qualora vincessimo con Empoli e Spal la parola scudetto diventerà il verdo. Ma state tranquilli cari amici romanisti, la Roma è questa, terzo quarto posto e plusvalenze, i problemi torneranno, quando ad esempio dovranno rifiatare de rossi e Nzonzi, unici interditori in rosa, ma c’è la faremo, la mediocrità del ns campionato permetterà ad una buona squadra, discretamente allenata e pessimamente gestita di qualificarsi per la prossima Champions.

  5. Bellissimo vedere tante bandiere in Sud, poi per quanto riguarda Pellegrini, mi sbaglio, ma lui in primavera era trequartista ed era considerato un enfant prodige, ieri è tornato alle origini e guarda caso ha fatto una strepitosa partita.

  6. Gli attaccanti se pur nervosi all’inizio hanno fatto un lavoro per la squadra.Cio che serve è vincere il più possibile.Certo che se scendi in campo come Bologna veramente perdi con chiunque.Pero io voglio vedere come ieri 11 uomini.Kolarov ha giocato con un alluce fratturato eppure che partita ha fatto.Forza Roma daje

  7. Per non essere contento di questa squadra(tutta,dal presidente ai giardinieri) dopo un derby vinto così,bisogna proprio essere tifosi di un’altra squadra. Giulianotaccola sposo in toto le tue tesi. Se qualcuno conosce emiri,principi o multimilionari disposti a comprare la squadra,prego. A me che si faccia trading per mantenere la squadra tra le prime 4 va bene,tifavo felice la Maggica con paulo Sergio e Bartelt,figuriamoci con Edin e gengiz..

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