La Roma orfana di se stessa trasforma la Lazio nel Real Madrid

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EDITORIALE –  Orfana di Manolas, orfana della scenografia della Curva Sud e soprattutto orfana di se stessa. La Roma perde il derby e la faccia; prende 3 gol senza farne nessuno. E pensare che in questa stagione era accaduto solo in casa del Real Madrid nel girone di Champions League: 3-0 al Bernabeu a settembre.

CROLLO TECNICO E NERVOSO  – La Roma soffre l’aggressività dei biancocelesti nei primi venti minuti, una squadra ingiustificatamente spaesata che si fa sorprendere come fosse una matricola. Crolla a livello tecnico, manca l’aggancio al quarto posto e vede interrotta la striscia di tre vittorie consecutive in una serata in cui le amnesie difensive sono riemerse prepotentemente e hanno fatto la differenza. Crolla a livello nervoso con Dzeko e Kolarov, i più inquieti a gara ormai finita. Il bosniaco, diffidato, viene ammonito per un fallo inutile e salterà la sfida con l’Empoli, come il terzino serbo, espulso nel recupero dopo aver rimediato due gialli in meno di un minuto.

LA CADUTA DEGLI DEI – Sbagliano tutti, dal più giovane al più vecchio: la Roma è scesa in campo con un atteggiamento non da derby. Scontata, prevedibile e pigra: se a questo si unisce una disposizione in campo che ha solo aiutato la squadra di Inzaghi,  lo scalpo giallorosso è servito su un piatto d’argento alla compagine di Formello. Zaniolo, al suo primo derby, è quello che ha dimostrato più voglia, soprattutto nel 2° tempo, peccato non sia riuscito ad incidere.

RIALZARE LA TESTA – Adesso non resta che rituffarsi in Europa, dove i giallorossi spesso riescono a ottenere quei risultati e quelle prestazioni che non sanno trovare in campionato. Il Porto arriva al momento gusto per provare a rialzare la testa e dimenticare il più in fretta possibile la stracittadina. La Roma mercoledì dovrà ritrovare gioco e concentrazione. Di Francesco si gioca una grossa fetta del suo futuro.

Giulia Spiniello

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5 Commenti

  1. Può sorprendersi di questa sconfitta solo chi di fronte a qualche casuale, modesta vittoria, chiude gli occhi e non vede il nulla cosmico che caratterizza questa raffazzonata combriccola mal allenata e senza qualità. Almeno, scarsi come sono mostrassero l’umiltà di correre e lottare….Ma niente, nessuna possibilità…

  2. La roma in questi otto anni ha trasformato spesso gli avversari in “invincibili”, ve ne accorgete solo adesso?? Non si è fatta mancare nulla e in tutte le competizioni….finale CI persa, e valeva il doppio, (stella d’argento e prima ad averla vinta in Italia), 1-7 e 6-1 in Europa, Lo spezia (?) dodicesimo in “B”, il torino e ultima perla, il 7-1 subito dalla fiorentina sempre in CI. Anche le figure di m***da in campionato e contro squadracce non si contano più. Ma ancora su altre pagine e con titoloni festeggiate il “nulla” che vale “niente”, come questà proprietá….

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