ROMARCORD – Con l’arrivo di El Shaarawy, Salah non sarà il solo di origine egiziana a giocare nella Roma. Anche se prima dei due a indossare la maglia giallorossa c’era già stato Mido. Il calciatore, giunto nella capitale dall’Olympique Marsiglia nel 2004, ha vissuto la sua parentesi in Italia a fasi alterne, solo otto presenze e un trasferimento prima in prestito e poi a titolo definitivo al Tottenham nel 2006.
E’ più facile ricordare l’ex Ajax per il suo carattere “fumantino” invece che per le prodezze sportive, nonostante all’epoca fosse considerato “il miglior giocatore africano degli ultimi tempi”. Delle sue poche prestazioni: resta ad esempio la Supercoppa italiana del 2006, persa contro l’Inter 4-3, quando fu Spalletti a farlo entrare in campo al posto di Totti. Gli eventi sembrano ripetersi a distanza di tempo, perché proprio adesso sulla panchina romanista c’è di nuovo il tecnico di Certaldo.

DOPO MIDO, SALAH – Oggi nella rosa attuale ci sono altri due giocatori provenienti dallo stato del nord-est africano, prima fra tutti Salah, accolto l’estate scorsa da un vero e proprio bagno di folla a Fiumicino. “Spero solo che possa raggiungere quello che io e altri giocatori egiziani non siamo riusciti a raggiungere in Italia. Deve mirare alla gloria, senza mai rinunciare”, con queste parole Mido commentava l’approdo in giallorosso del connazionale. L’ex Chelsea e Fiorentina definito il “Messi d’Egitto”, non se la passa benissimo dopo l’infortunio alla caviglia, ma è sempre rimasto con il sorriso, quello mostrato lo scorso luglio all’aeroporto con la sciarpa al collo.

ARRIVA IL FARAONE – Stessa età, sensazioni e immagini simili per El Shaarawy con i tifosi pronti a salutare il nuovo acquisto della società capitolina. “Sono molto carico anche perchè è un momento delicato per la squadra”, spiega il Faraone, soprannominato così per le sue origini nonostante sia nato a Savona. Classe ’92 come Salah, da poche ore ha svolto le visite mediche, prima di mettersi completamente a disposizione del mister toscano.

 

Sabrina Redi

Print Friendly, PDF & Email

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here